
Più di diecimila metri quadrati letteralmente ricoperti di giochi e giocattoli: una specie di sogno ad occhi aperti per i bambini! Tra pochi giorni torna a Milano il Salone del Giocattolo con la quinta edizione di G! come Giocare.

Più di diecimila metri quadrati letteralmente ricoperti di giochi e giocattoli: una specie di sogno ad occhi aperti per i bambini! Tra pochi giorni torna a Milano il Salone del Giocattolo con la quinta edizione di G! come Giocare.

Sapevamo già che l’assunzione di acido folico, conosciuto anche come vitamina B9, durante la gravidanza, anzi già prima del concepimento, riduce il rischio di difetti congeniti alla nascita come spina bifida e idrocefalo. Oggi, uno studio condotto dal professor John Scott, fondatore presso il Trinity College di Dublino dell’Unità di Ricerca Vitamina dell’Istituto di Medicina Molecolare, dimostra che se assunto insieme alla vitamina B12, o cobalamina, l’acido folico potenzia la propria efficacia e la estende alla prevenzione di altre patologie a carico di colonna vertebrale e sistema nervoso centrale.

Il parto spaventa le mamme. È un miscuglio di emozioni, da un alto la paura del dolore e dall’altra che qualcosa non vada per il verso giusto. L’Italia è un paese avanzato nel campo della Sanità, uno dei più sicuri al mondo eppure, anche qui, l’8 per cento dei parti avviene in ospedali o cliniche dove si registrano meno di 500 nascite in un anno. Sono numerosi i centri in cui i medici, gli anestesisti o le ostetriche non sono reperibili 24 ore su 24.

Secondo uno studio condotto dal dottor David Barker dell’Università di Southampton la placenta sottile raddoppia il rischio che il nascituro sia affetto da insufficienza cardiaca poichè pregiudica il passaggio di nutrienti dalla madre al bambino e, di conseguenza, il corretto sviluppo del cuore. Questa situazione però passa quasi del tutto inosservata poichè di per se stessa non ha alcuna ripercussione negativa sull’andamento di gravidanza e parto.

I ragazzi hanno troppi compiti a casa. Ad affermarlo non sono (solo) genitori stanchi di trascorrere il week end sui libri assieme ai loro figli, e non sono (solo) i ragazzi, che dopo una giornata a scuola di voglia di rimettersi sui libri ne hanno davvero poca. Questa volta l’allarme arriva direttamente dal Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori.

Non smetteremo mai di dire quanto il consumo di cibo spazzatura nuocia alla salute dei nostri figli. L’obesità infantile, causata anche da un loro eccessivo consumo, dilaga esponendoli in maniera preoccupante al rischio di sviluppare patologie legate a questa condizione sin da giovanissimi. Ma non solo, ad esserne danneggiati sono anche gli ormoni con conseguenze a dir poco nefaste sullo sviluppo fisico e psichico dei bambini.

Il primo anno da mamma è sicuramente un momento di grande emozione e di grande gioia. Però è anche molto complicato: bisogna imparare a conoscere il bambino, le sue esigenze e il suo linguaggio, organizzare la propria vita differentemente e anche gestire amici e parenti che desiderosi di fare bene, diffondono inutili consigli. Se siete quindi madri alle prime armi o in attesa, provate a leggere “lI mio primo anno da mamma. Affrontarlo con tranquillità e aumentare il benessere” di Deborah Roth Ledley (Edizioni Erikson).

È la casa, il luogo più pericoloso per i nostri bambini. Può sembrare strano, perché le mura domestiche sono sinonimo di pace, quiete e stabilità, invece è proprio qui che si verifica il numero maggiore di incidenti. Sono quasi 400 mila i piccoli che ogni anno finiscono al Pronto Soccorso per essersi fatti male in casa loro.

Si chiama Pandas, acronimo di Pediatric autoimmune neuropsychiatrics disorder associated with streptococcus (Disturbo pediatrico neuropsichiatrico autoimmune associato a streptococco), ed è una malattia insidiosa che può colpire i bambini in seguito a una infezione da streptococco. Una semplice laringite può tramutarsi cioè in un disturbo psichiatrico vero e proprio causando iperattività e sintomi ossessivi-compulsivi.

Il 2 novembre è una ricorrenza importante per moltissime persone, perché ci ricorda le tante persone che non ci sono più, persone che hanno fatto parte della nostra vita, che abbiamo amato. Non è la prima volta che parliamo della morte e di come affrontare questo tema con i bambini. Si tende sempre a difendere i piccoli di casa dal dolore, ma è così giusto?

Le mamme italiane sono sempre più hi tech e condividono la loro passione per le nuove tecnolgie con i figli. E d’altra parte perchè saremmo qui altrimenti? Secondo i dati di un’indagine del portale Nostrofiglio.it infatti il 68 per cento delle madri con un bambino tra 0 e 5 anni possiede uno smartphone e una su quattro ha un tablet. Oltre la metà di esse non ne nega al proprio figlio l’utilizzo, anzi lo ritiene un passatempo utile e di poco ingombro.

Oltre trecento litri di latte materno in 9 mesi: il Guinness dei primati come donatrice di latte appartiene oggi ad una donna texana di ventotto anni, Alicia Richman, che tra il giugno del 2011 e il marzo del 2012 ha donato alla banca del latte ben 325 litri.

Avete deciso di vaccinare il vostro bambino contro l’influenza? Quest’anno i dubbi sono ancora più numerosi del solito, soprattutto a causa dello scandalo Novartis. Sono stati ritirati ben 4 prodotti di questa importante causa farmaceutica perché nocivi. I vaccini in questione (Agrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato, Fluad) presentavano delle anomalie, ovvero degli agglomerati di proteine che potrebbero causare spiacevoli effetti collaterali quali febbre, dolori muscolari, arrossamento e dolore nel punto dell’iniezione.

Strappare via un cerotto dalla pelle di un bambino può rivelarsi un impresa piuttosto difficoltosa e sinora l’unico modo di ridurre al minimo il fastidio era tirarlo via di netto, il più rapidamente possibile, magari dopo aver chiuso gli occhi. Peccato però che questo non tenga i piccoli al riparo da fastidiose irritazioni che lasciano il segno. Anzi, il contrario. Per questo motivo un team di scienziati dello statunitense Brigham and Women’s Hospital di Boston, in collaborazione con i colleghi del MIT (Massachussets Institute of Technology), ha inventato il cerotto senza lacrime che si tira via senza irritare o, peggio, lesionare la pelle e in modo del tutto indolore e in più ha il pregio di aderire all’epidermide molto di più del classico cerotto strappa-lacrime.