Vantaggi dell’allattamento al seno e del latte artificiale

di Redazione 7

Allattamento al seno o latte artificiale?

Questo è veramente uno dei principali dilemmi su cui le scienze pediatriche si dividono e combattono a colpi di risultati di ricerche, casi clinici ed erudite argomentazioni.

Sono centinaia infatti i dati a favore del latte materno, così come quelli sull’artificiale.

Proviamo questa volta, affrontando il tema dell’allattamento naturale o artificiale, ad abbracciare un punto di vista più pragmatico.

Se è vero infatti che spesso vengono pubblicati risultati di ricerca a favore del latte materno, proviamo a considerare anche casi che ne screditano l’uso.

Pro allattamento naturale è ad esempio una ricerca pubblicata sul European Journal of Pediatrics), condotta dal centro epidemiologico di Wieslaw Jedrychowski (Universita’ di Jagiellonian – Polonia), mettendosi in coda alle recenti

ricerche che negli ultimi anni hanno dimostrato la superiorita’ del latte materno su quello artificiale, sia per il corretto sviluppo del bebe’ sia per la prevenzione di molte malattie.

Non sembra né nuova né criticabile questa posizione, in fondo la natura è fatta in modo che nella maggior parte dei casi basta a sè stessa e se il latte naturale si crea nelle mammelle per dare il nutrimento necessario al delicato sviluppo del neonato, esso contiene certamente (a meno di particolari carenze della mamma) principi utili e fecondi, oltre che vere e proprie informazioni sul mondo circostante e su come affrontarlo.

Sarebbe ingiusto e dogmatico però universalizzare questa posizione e alzare sempre e comunque la barriera del latte materno senza fare ulteriori considerazioni e trattare diversi casi.

Se la composizione del latte materno favorisce la salute e quindi lo sviluppo delle capacità del bambino, in altrettanti casi può essere deleterio.

Nel caso di di assunzioni di particolari farmaci da parte della madre, va da sé che il latte artificiale è d’obbligo.

Ma anche nei casi di depressione post parto,  di forte stress durante il periodo di allattamento, sebbene non sempre necessario, è spesso auspicabile che si utilizzi il latte artificiale. La salute e la serenità della madre sono infatti indispensabili per il corretto sviluppo del bambino e a volte il latte artificiale è il miglior modo per evitare alla donna un sovraccarico fisico o psicologico nella gestione della relazione con il neonato e gli altri figli.

Anzi molte ricerche affermano che le mamme stressate, poco attente alle esigenze del bambino e poco “coccolose” si trovano più spesso ad avere figli deviati, con traumi o problemi psicosomatici, perché amore e affetto per i bambini sono più importanti.

Ogni caso è singolo e come tale dev’essere trattato. Bisogna considerare tutti i fattori in gioco, comprendere le priorità ed evitare facili pregiudizi.