Vitamina D in gravidanza, perchè è importante

di Mildred 1

Sappiamo già che seguire un’alimentazione sana ed equilibrata durante la gravidanza è fondamentale. La corretta assunzione dei principali nutrienti, oltre che di vitamine e sali minerali, grantisce infatti il mantenimento del buono stato di salute della mamma, il corretto accrescimento del feto e la salute di quest’ultimo una volta venuto al mondo.

In particolare, gli studiosi ritengono si debbe prestare molta attenzione al ruolo della vitamina D, della quale vi è una carenza piuttosto diffusa anche nei paesi più sviluppati; l’ultimo allarme giunge infatti dall’Inghilterra dove il medico Andrew Walker ha scritto al Segretario di Stato per la salute perchè esorti, attraverso opportune campagne di sensibilizzazione, le donne in dolce attesa ad assumere maggiori quantità di questo micronutriente.

La scelta di rivolgersi al segretario il dottor Walker l’ha fatta in seguito alla morte improvvisa di un neonato indiano di soli tre mesi causata da una infezione cardiaca presumibilmente aggravata da una grave carenza di vitamina D. Secondo quanto riportato dal Telegraph tutte le donne in gravidanza e durante l’allattamento dovrebbero assumere ogni giorni almeno 10 mcg di vitamina D e d’altra parte già qualche tempo fa uno studio inglese apparso sul British Journal of nutrition aveva portato i ricercatori a fare proprio questa stessa raccomandazione.

In quell’occasione gli studiosi dell’University College London Institute of Child Health sottolinearono come una carenza elevata di vitamina D durante la gestazione espone, tra l’altro, il neonato a una difettosa mineralizzazione delle ossa con conseguenti deformazioni scheletriche e incide negativamente sullo sviluppo muscolare.

Utile in questo senso aumentare il consumo di pesce, uova, fegato, cereali e stare all’aria aperta dal momento che l’esposizione alla luce solare stimola la produzione di questa fondamentale vitamina. Alcuni esperti sconsigliano invece di assumere gli integratori. In ogni caso, meglio parlarne con il medico di fiducia.

 

 

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