Contraccezione dopo il parto, quando è il momento giusto per cominciare?

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Forse non tutte sanno che l’ovulazione post parto può avvenire già nelle quattro settimane successive alla nascita del bambino, soprattutto in caso di allattamento al seno. Tuttavia, durante questo periodo il rischio di tromboembolismo risulta aumentato, specialmente nelle donne che hanno partorito con il cesareo, fumano, sono affette da obesità o hanno più di 35 anni e il ricorso ai contraccettivi ormonali (pillola, cerotto e anello vaginale) può dunque risultare molto rischioso.

Per questo motivo il centro per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitense ha sviluppato delle linee guida relative al corretto utilizzo degli anticoncezionali estroprogestinici subito dopo il parto ed emanato le seguenti indicazioni: nelle prime tre settimane dopo il parto il ricorso a questo tipo di anticoncezionali è sconsigliato a tutte le donne, mentre tra le tre e le sei settimane dopo possono iniziare ad utilizzarli solo le donne per le quali non sussistano fattori di rischio come quelli descritti. Le mamme che allattano al seno devono invece attendere un mese.

Via libera per tutte, anche per quelle che presentano fattori di rischio, trascorse le sei settimane dal parto.

Sempre secondo queste linee guida, sarebbe possibile ricorrere a metodi contraccettivi non ormonali come lo IUD (la spirale per intenderci) già subito dopo il parto ma questo dato è contraddetto da alcuni studi che hanno dimostrato che l’inserimento precoce della spirale dopo la nascita di un bambino comporta maggori rischi che questa si sposti risultando quindi inefficace.

Confermata invece l’impossibilità di ricorrere al diaframma prima di sei settimane dopo il parto.

[Fonte]

 

 

 

 

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