La fase espulsiva del parto

di Redazione 7

fase-espulsiva-partoOggi vi voglio parlare della fase finale del parto, la cosiddetta fase espulsiva. E’ il momento più coinvolgente del parto quello in cui tu dovrai essere più attiva e nel quale raccoglierai tutte le forze che nascondi dentro di te per far nascere il tuo bambino.

Il periodo espulsivo avviene dopo che la cervice uterina si trova nel momento di massima dilatazione, ovvero ha raggiunto i dieci centimetri ed il collo è completamente appianato. Questo momento succede appunto alla fase dilatativa e di solito, ma non è una regola, tra le due fase si crea un momento di stop in cui potrai riprendere fiato prima del rush finale. Subito dopo sentirai una fortissima pressione sul retto e avvertirai come un impellente stimolo di andare in bagno e quindi di spingere. A quel punto sarà il tuo corpo a dettare le regole del gioco, tutto avverrà nella maniera più naturale dovrai solo assecondare i messaggi che il tuo fisico ti lancia.

La fase espulsiva ha una durata che varia da un’ora-un’ora e mezzo nel caso si parli di un primo figlio a mezz’ora-un quarto d’ora nel caso si parli di parti successivi. Una variabile fondamentale è rappresentata anche dalla testa del bambino e dal suo peso, più il bimbo è piccolo più sarà facile spingerlo fuori.

Durante la fase espulsiva sfrutterai al massimo la tua muscolatura addominale per effettuare le spinte, sarai attiva e con tutta probabilità farai tutto da sola, perché solo tu sai qual’è il momento migliore.

Una regola fondamentale per poter affrontare le spinte è quella di non chiudersi, ti dovrai creare una immagine mentale di apertura, dovrai gettare via pudori e paure e pensare al bimbo che fra poco avrai tra le braccia. Il modo migliore per assecondare la sensazione di spinta è aspettare che arrivi la contrazione che tende a portare il bimbo verso il basso e approfittare del momento per spingere. Poi respirare profondamente e aspettare una nuova contrazione.

Potrebbe però accadere che tu non percepisca nessuno stimolo a spingere, questo perché la testa del bimbo è ancora alta o perché non preme abbastanza, in questo caso la fase espulsiva del parto sarà leggermente più lunga e avrai bisogno di qualche spinta in più. Al contrario potrebbe succedere che tu abbia voglia di spingere prima che la dilatazione sia completa, l’ostetrica ti dirà di aspettare e tu dovrai concentrarti aiutandoti con la respirazione, respirando lentamente e espirando tirando fuori l’aria come se spegnessi una candela.

Per quanto riguarda la posizione, le ostetriche di solito ti lasceranno libera di assumere la posizione più comoda per te, potrai stare sdraiata oppure seduta o accovacciata. L’importante è che tu stia rilassata e che assecondi il tuo corpo.

Ora non ti resta che spingere e spingere, se vuoi puoi urlare potrebbe aiutarti nell’espulsione del piccolo. E dopo la tempesta verrà la quiete, terrai in braccio il tuo bambino che per qualche momento rimarrà ancora attaccato a te tramite il cordone ombelicale.

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