
La domanda è secca: cibi biologici per i bambini, si o no? Negli ultimi anni la tendenza verso gli alimenti biologici è aumentata esponenzialmente tanto da veder comparire sugli scaffali dei supermercati un numero sempre maggiore di confezioni di cibi bio, per bambini e non. D’altronde costituiscono un valido aiuto, soprattutto per le madri che lavorano e che di fronte al rifiuto di acquistare cibi di dubbia provenienza e ricchi di pesticidi e l’impossibilità di preparare tutti i giorni il pranzo o la cena per via dei ritmi frenetici, cedono a quelli bio già confezionati.
Ma il cibo biologico davvero è migliore? A quanto afferma Tiffany Hays del Johns Hopkins Children’s Center a seguito di uno studio condotto su centinaia donne incinte e di bimbi di età variabile tra gli 0 ed i 6 anni, non sarebbero emerse prove certe riguardo la superiorità nutrizionale degli alimenti biologici.
Stessa risposta arriva dall’Università di Stanford: se è vero che la possibilità di trovare dei pesticidi nei cibi organici è minore del 30%, la stessa possibilità non ha raggiunto valori preoccupanti neanche rispetto agli altri. Inoltre anche per quanto rigurda i valori nutrizionali non ci sarebbe un grande divario. Stesso discorso vale per gli additivi contenuti solitamente nel cibo non biologico, non sarebbero affatto nocivi per la salute dei consumatori.
Insomma il fatto di ritenere i cibi biologici la migliore scelta per l’alimentazione dei propri figli sarebbe solo una percezione che in un certo senso rassicurerebbe i genitori. Notizia questa che ha subito scatenato la reazione indignata di molti di loro sul web, i quali hanno controbbatuto citando i numerosi studi che invece sostengono l’esatto contrario. Certo è che quello dell‘alimentazione bio è un fenomeno degno di attenzione, basti pensare ad alcuni casi in cui le stesse madri hanno chiesto ai medici di nutrire i propri figli malati con alimenti naturali. La domanda comunque rimane ancora aperta, voi che ne pensate?
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