
Sembra la scena di un film, ma non lo è: lei è in aereo, si accorge di avere le doglie e, con l’aiuto del personale di bordo, partorisce un bel frugoletto. È successo mercoledì scorso, 31 agosto, a bordo di un aereo dell’Alitalia.

Sembra la scena di un film, ma non lo è: lei è in aereo, si accorge di avere le doglie e, con l’aiuto del personale di bordo, partorisce un bel frugoletto. È successo mercoledì scorso, 31 agosto, a bordo di un aereo dell’Alitalia.

Sono pronti i vostri bimbi ad andare a scuola? Per alcuni sarà un ritorno, per altri invece un debutto. Una cosa in comune in c’è: la preparazione dello zainetto. Che cosa deve esserci nella cartella dei bambini? Ci sono delle regole, anzi è meglio definirli dei consigli, da seguire affinché i piccolini possano sedersi tra i banchi in tutta serenità.

Sta accadendo qualcosa di terribile
Con queste lapidarie e realistiche parole l’Ambasciatrice Unicef Mia Farrow, descrive il più grande insediamento di rifugiati al mondo a Dadaab, nel Kenya nord-orientale, in quello che è chiamato Corno D’africa.

Mantenersi in forma all’aria aperta facendo sport in compagnia nei parchi. E’ questo l’obiettivo di Parco in sport, un’iniziativa del comune di Milano partita a Febbraio per promuovere attività fisica e divertimento all’aria aperta. Quattro i parchi della città coinvolti nel progetto: Parco Sempione, Parco Nord, Parco Trenno e l’Idroscalo.
Anche MammaFit, il programma di allenamento per tutte le neo-mamme che vogliono tornare in forma dopo il parto, partecipa a Parco in Sport. Tutti i week-end di settembre e di ottobre, infatti, istruttori qualificati terranno lezioni di ginnastica con il passeggino per le mamme che intendono tonificare i muscoli del proprio corpo in seguito alla gravidanza.

Denise Pipitone è una bambina di Mazara del Vallo, in provincia di trapani, sparita sette anni fa all’età di 3 anni. la madre, Piera Maggio la cerca ancora e con lei molte persone che con fiducia e speranza attendono il ritorno di Denise.

Il nome è per la vita. Può sembrare un concetto banale, ma molti genitori perdono il senso della realtà quando si tratta di scegliere il nome per il loro bambino. Le celebrità fanno a gara a chi è più originale: da Apple a Chanel, da Swami all’ultima erede di casa Beckham, Harper Seven. Le stranezze ormai però non sono più solo cosa da vip e l’anagrafe conferma alcune pazzie.

Tutti i bambini hanno diritto di riconoscersi in una fiaba e le fiabe hanno il dovere di rispecchiare le poliedriche vicende dell’umanità e mutare con loro. E lo assolvono. Accanto alle intramontabili fiabe classiche, quelle recano un messaggio universale che attraversa il tempo e le culture, stanno, infatti, facendosi strada le fiabe contemporanee; nuove storie in cui insieme a fate, folletti, gnomi e animali fanno la propria comparsa i temi dell’interculturalità, della bioetica, della disabilità, delle nuove forme di genitorialità.
Fiabe i cui protagonisti sono bimbi intelligentissimi ma che non parlano, che hanno due mamme o due papà, che provengono da paesi esotici e vivono avventure metropolitane nelle nostre grandi città, animali che adottano cuccioli di un’altra specie. Storie, insomma, che abbracciano una diversità che si appresta a non essere più tale.

Siamo felici di informarvi che torna la giornata Porte Aperte, a cura dell’associazione OBM Onlus all’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano. Sarà una vera festa per bambini e familiari con un programma tutto dedicato alla ‘Sana Alimentazione con animazioni, spettacoli e laboratori a tema.
Che il fumo faccia male non è una novità.
E’ una novità però il fatto che il fumo sia molto più dannoso per le donne e per particolari tipi di donne.
Vediamo perché.

Abbiamo già parlato della cameretta del bambino, e di come sia importante renderla un luogo sicuro, adeguato alle esigenze del suo piccolo ospite, ma anche un ambiente piacevole da vivere. In genere, per quanto armati di buone intenzioni, sono i genitori a scegliere per i bambini colori delle parete, mobili, complementi d’arredo, tendaggi eccetera. Su DeaKids c’è un programma in cui invece sono i desideri dei bambini a diventare protagonisti: si chiama “Freestyle – Tutta un’altra stanza!”.

I bambini non hanno grandi sogni, si accontentano delle piccole cose. Non pensano al valore di un giocattolo, ma quanto sia divertente. Sono più attratti da un sacchetto di carta rumoroso o da un fiocco, che da una bambola realizzata a mano. E quando crescono? Non cambia molto. Non è un caso che secondo uno studio dell’American Journal of Play, per un bimbo la felicità è giocare libero all’aperto.

In carcere per un ceffone. E’ successo a Giovanni Colasante, consigliere comunale di Canosa di Puglia, che, durante una vacanza in Svezia, è finito in manette con l’accusa di aver maltrattato il figlio dodicenne a pochi minuti dall’imbarco su un battello che avrebbe dovuto condurli, con il resto della famiglia, in crociera tra i fiordi.
Sembra infatti che l’uomo, al culmine di un aspro rimprovero, abbia mollato una sberla al bambino causando così la reazione dei passanti i quali avrebbero chiamato la polizia, che, subito intervenuta, lo ha addirittura arrestato. E si, arrestato. Perchè in Svezia è difficile che un gesto simile passi del tutto inosservato, dal momento che schiaffeggiare i bambini, come qualunque altra forma di lieve violenza (sculacciate e compagnia) verso i figli, è considerata reato.

Con quella verve un po’ francofona e un po’ britannica, il Canada ha sempre suscitato ammirazione per quell’immaginario collettivo fatto di rangers in divisa rossa che perlustrano le distese di ghiaccio per avvistare qualche orso polare e fare in modo che non si avvicinino ai bambini che vanno a scuola.
Ad accorgersi del pianto del bambino abbandonato a se stessi sono stati il personale di un ristorante e una pattuglia di carabinieri in servizio alla stazione Termini di Roma. Secondo i primi accertamenti, la mamma si era allontanata dicendo che sarebbe tornata subito, invece non si è fatta vedere. Sarà successo qualcosa? Si è allontanata di proposito? Le ipotesi sono ancora al vaglio degli inquirenti che stanno cercando di dare un volto alla donna responsabile dell’abbandono di un figlio di appena 5 anni.