Come stimolare l’appetito dei bambini

I bambini non hanno fame. In questo periodo di caldo proprio non si riesce a farli mangiare con un po’ di gusto: serrano la bocca, sono svogliati e pigri e i pranzi diventano delle battaglie (perse). È normale, care mamme, non abbiate timore. Le temperature di questi ultimi giorni hanno tolto l’appetito agli adulti, perché mai dovrebbe essere diverso per i piccoli di casa?

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Alimentazione del bambino, solo il 25% consuma 5 pasti al giorno

L’alimentazione dei bambini è ben equilibrata? Purtroppo no. Sono pochi i cuccioli che mangiano correttamente, contro un 75 percento dichiarato che consuma pasti sbilanciati. Secondo un’indagine finanziata da Save the Children e Kraft Foods, che punta a fare chiarezza sugli stili di vita dei piccoli di casa (tra i 6 e i 17 anni), solo il 25 percento consuma cinque pasti al dì.

Verdure in tavola, i bambini le mangiano se i genitori ne sono entusiasti

Avete presenti le pubblicità che mostrano personaggi letteralmente estasiati intenti a consumare cibi presentati come prelibatissimi? Non negate che il più delle volte, nel vederli, vi viene voglia di correre al supermercato per acquistarli e trangugiarli anche voi. Come è facile immaginare, sembra che a subire il fascino di tale ostentato entusiasmo siano anche i bambini, soprattutto fino a cinque anni di età. La buona notizia è che questo principio è valido per tutti gli alimenti e si applica anche alle verdure.

Cosa mangiare in spiaggia a merenda e a pranzo?

Le vacanze al mare sono abbastanza costose, soprattutto se si decidete di noleggiare l’ombrellone: i bambini hanno però bisogno di ombra e di un luogo in cui giocare, riparati dal sole. Ci sono genitori che optano  per la spiaggia libera, portandosi tutta l’attrezzatura (ombrelloni, tenda, sdraio e giocattoli) e anche un mini-frigorifero per il pranzo e la merenda. Che cosa mangiare in riva al mare?

Le dieci regole anti-obesità dei pediatri italiani

L’obesità infantile si combatte in dieci mosse, quelle suggerite dalla guida “Allarme obesità. Combattiamola in dieci mosse” elaborata dal network Genitori Pediatri Insegnanti cui partecipano il Ministero della Salute, Società Italiana di Pediatria e Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. La guida è stata elaborata nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Mangiare bene conviene” e sarà distribuita dai genitori ai pediatri. Ma quali sono le regole d’oro per combattere sovrappeso e obesità? Vediamole:

La dipendenza dal cibo spazzatura inizia già nell’utero

Sei in dolce attesa e ti capita spesso di sgranocchiare patatine, biscotti e dolciumi vari? Non farlo! Non solo perchè rischi di prendere molti più chili del dovuto, quelli che poi si trasformano in ostinati rotolini di ciccia che nulla hanno a che vedere con la tua recente gravidanza, ma anche perchè esponi il bimbo al pericolo di diventare dipendente dal cosiddetto cibo spazzatura e, di conseguenza, obeso o in sovrappeso.

L’alimentazione giusta per i bambini che fanno sport

Si fa sempre un gran parlare di bambini in sovrappeso e sedentari. Ma sappiamo che non è sempre così. Alcuni bambini, con grande impegno delle mamme che, pur dovendosi dividere tra famiglia e lavoro non si rifiutano di accompagnarli in palestra, praticano sport, talvolta anche a livello agonistico. E’ giusto dunque rivolgerci anche a loro e dare alle loro mamme qualche utile consiglio per sostenerli. Per questo motivo oggi vedremo qual è l’alimentazione più indicata per il bambino che fa sport.

Alimentazione dei bambini, gli spuntini possono combattere l’obesità infantile?

Si torna a parlare ancora una volta di alimentazione dei bambini, perché purtroppo i dati sull’obesità infantile fanno ancora molta paura. Secondo Okkio alla salute 2010 un terzo dei piccoli italiani ha qualche chilo di troppo e il 10 percento è obeso. Bisogna quindi uscire da quel luogo comune che indica un bambino cicciottello, un bimbo bello e in salute, perché non è così. E non è neanche vero che quel bimbo che oggi è in sovrappeso domani sarà un adulto magro, perché nel 50 percento dei casi diventerà un adulto obeso.

Il bambino non mangia al nido, come comportarsi a casa?

Il bambino è stato inserito al nido, ma non vuole mangiare. È un classico e sono molti i genitori che devono fare i conti con questo problema. Avete parlato con le maestre e vi dicono che è tranquillo e avete anche la sensazione che all’interno della struttura sia contento. Ma allora perché non mangia e soprattutto una volta a casa come bisogna comportarsi?

Bambini e alimentazione, un convegno a Milano per confrontarsi e avere risposte

Si parla tanto, anche su Tuttomamma, di abitudini alimentari in età pediatrica e di cosa è meglio fare e portare in tavola perchè i nostri figli crescano sani e siano portatori di una buona educazione alimentare. Tanta frutta e verdura, poche, o niente, merendine e snack e assolutamente no ai pasti consumati davanti alla tv. Ma queste poche (e buone) certezze esauriscono la questione bambini e alimentazione?

I bambini che fanno colazione sono più concentrati a scuola

Se il bambino a scuola è cronicamente distratto e non rende come potrebbe (e dovrebbe) forse è colpa della cattive abitudini alimentari. Più precisamente del “saltare la colazione”.  Secondo un sondaggio condotto da Skuola.net su un campione di oltre mille studenti tra gli undici e i diciannve anni, infatti, il 30 per cento dei bambini e ragazzi italiani arriva a scuola completamente digiuno con ricadute negative sulla concetrazione e il rendimento.

Nutrikid, il progetto di educazione alimentare di Nestlè

I nutrikids e i segreti degli alimenti è questo il titolo del kit didattico sviluppato da Nestlè, in collaborazione con Nutrition Foundation e Giunti progetti educativ, nell’ambito di Nutrikid, il progetto di educazione alimentare dedicato ai bambini della scuola primaria per spiegare loro in maniera facile e divertente le regole per mangiare bene e crescere sani.

I bambini liberi di pasticciare con il cibo mangiano meglio

Dover ripulire seggiolone, pavimento, abiti e bimbo dopo ogni pasto certamente non è un compito piacevole per nessuno. Eppure applicare il concetto di perfezione casalinga anche ai nostri pargoli non solo non è sempre possibile (fortunatamente) ma può risultare anche controproducente. Il cibo non è solo una necessità e lasciare che i piccoli si sporchino un po’ mentre mangiano può aiutarli a viverlo anche come un piacere.

Infatti, secondo uno studio condotto dagli studiosi dell’Università di Nottingham su un campione di oltre centocinquanta bambini dai venti mesi ai sei anni di età, i piccoli lasciati a pasticciare con quello che hanno sul piatto sin dalle prime fasi dello svezzamento avranno, nell’immediato futuro, un rapporto migliore col cibo: impareranno a gustare di più gli alimenti, quelli sani soprattutto, e si sentiranno più sazi.

Obesità infantile: troppe scuole non hanno la mensa

Torniamo a parlare di obesità infantile e di mensa scolastica. Purtroppo il peso forma dei nostri bambini continua a essere oggetto di studio e di riflessione, perché i dati sul sovrappeso sono davvero spaventosi. Non è una questione estetica, ma di salute: il 40 percento dei piccoli pesa troppo e correre il rischio di diventare un adulto obeso, con problemi cardiovascolari e la possibilità di diventare diabetico.