Bambini italiani: troppi antibiotici. Convegno di Mario Negri

di Redazione 2

L’ultima volta che ne abbiamo parlato riguardava un dossier di Osmed, in merito all’uso eccessivo di farmaci prescritti ai bambini nel nostro territorio nazionale. Ora una ricerca analoga dell’istituto Mario Negri traccia la medesima tendenza: benchè la maggioranza dei bambini italiani è sana assume in media tre farmaci ogni anno per malattie comuni dell’infanzia. Il 52% dei bambini italiani assume almeno un antibiotico all’anno, addirittura in puglio il percentile sale a 62.

Questo dato se paragonato a quello di altre nazioni evidenzia un palese abuso: solo il 14% i bambini inglesi assume farmaci almeno una volta l’anno, l’8% è ricoverato  L’8% è ricoverato durante l’anno in ospedale, ma in Friuli Venezia Giulia e in Abruzzo la percentuale raddoppia. Altri dati verranno forniti dal convegno che si tiene proprio stamattina all’Istituto Mario Negri di Milano intitolato “Uso razionale dei farmaci per i bambini e i loro genitori: un obiettivo dinamico e strategico”.

Per Mario Negri si tratta di un evento speciale, visto che l’istituto di ricerca quest’anno compie il suo cinquanternario dalla fondazione. Afferma Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano:

Sin dalla sua fondazione e nei 50 anni di attività la finalità principale dell’Istituto è stata quella di contribuire alla difesa della salute e della vita umana, e tra i settori prioritari in cui l’Istituto è impegnato c’è la salute materno-infantile.

La ricorrenza dei 50 anni di attività dell’Istituto è un buon pretesto per riflettere collegialmente su un tema essenziale per il diritto alla salute che ha accompagnato per alcuni lustri un’ampia collettività di giovani ricercatori presso il Laboratorio. Da qui l’idea di raccogliere i contributi critici di alcuni di coloro che hanno iniziato proprio in Istituto il loro percorso formativo professionale in un’area ampia e complessa quale è la farmacologia clinica. L’invito è stato inoltre esteso ad alcuni di coloro che hanno accompagnato, con attenzione e disponibilità, il lavoro sinora svolto dal Laboratorio.