Pediatri, vademecum per i corretti esami diagnostici e le terapie

di Fabiana Commenta

Sono 5 le raccomandazioni messe in evidenza dagli esperti della Fipe, la Federazione italiana medici pediatri in merito alle prescrizioni di esami diagnostici e di alcune terapie per la cura dei più frequenti disturbi di salute dei bambini. 

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Un vademecum arrivato per facilitare il dialogo fra famiglie e pediatri redatto attraverso un’indagine che ha coinvolto oltre 1.040 pediatri di famiglia e che ha messo in evidenza una serie di pratiche cliniche inappropriate. 

Il vademecum è anche utile per poter limitare una serie di pratiche cliniche non confermate dalle evidenze scientifiche ma ancora troppo diffuse tra i medici e tra le famiglie: l’obiettivo prioritario invece è di occuparsi al meglio della salute dei bambini attraverso un corretto numero di esami prescritti e attraverso il corretto utilizzo di alcuni farmaci, tra cui gli antibiotici, che spesso sono ancora fin troppo abusati e prescritti anche se non strettamente necessari.

Ed ecco le cinque raccomandazioni della Fipe estrapolate fra le maggiori 16 pratiche cliniche considerate a rischio di inappropriatezza: 

  1. Non prescrivere farmaci (per aerosol e/o sistemici) in caso di Bronchiolite: il picco stagionale arriva proprio adesso in inverno. 
  2. Non fare diagnosi di Infezione delle Vie Urinarie in base al solo esame colturale delle urine.
  3. Non trattare sistematicamente una febbre, in assenza di altri sintomi. Se si decide di trattare, fare ricorso a dosaggi appropriati, evitando però l’uso combinato/alternato di paracetamolo e ibuprofene
  4. Non utilizzare farmaci cortisonici per via sistemica per il trattamento della febbre
  5. Non utilizzare terapia nasale topica attraverso doccia nasale micronizzata con farmaci non specificamente autorizzati per questa via di somministrazione.

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