Bronchiolite e picco stagionale, le regole dei pediatri per evitare il contagio

di Fabiana Commenta

L’arrivo del freddo in questi giorni coincide anche con il ritorno o meglio il vero e proprio picco della bronchiolite, la più frequente fra le infezioni pediatriche delle vie respiratorie che di verifica soprattutto fra dicembre e febbraio: i dati del Bambino Gesù di Roma confermano che si tratta di un’infezione che si sviluppa sopratutto entro i due anni di età, momento in cui il bambino comincia a sviluppare gli anticorpi per combatterla. 

bambina influenza

La fase di contagio dura da 6 a 10 giorni e il misura si manifesta con un’ostruzione dei bronchi più piccoli causata dal muco anche se possono inserirete tosse insistente, difficoltà respiratori anche se in genere l’infezione si risolve spontaneamente in 12 giorni e senza conseguenze. 

Si cura attraverso i lavaggi nasali che eliminano il muco e con l’aerosol, utilizzando una soluzione ipertonica al 3%, ma solo nei casi più seri si fa ricorso ai broncodilatatori e in casi necessari, agli antibiotici.

Se gli accessi crescono esponenzialmente in occasione dell’arrivo del freddo, dagli esperti del Bambino Gesù arrivano anche una serie di consigli su come limitare il rischio contagio in casa. 

Ecco le cinque regole da seguire: 

1. Evitare il contatto con adulti o fratelli più grandi già raffreddati.

2. Ricordarsi di lavare bene le mani prima di toccare o prendere in braccio un neonato o un lattante.

3. Non fumare mai in casa. Il fumo passivo resta uno dei fattori più importanti di aggravamento della patologia.

4. Effettuare frequenti lavaggi nasali con soluzione fisiologica o ipertonica, per poter liberare le prime vie aeree intasate dal muco.

5. Incentivare il più possibile l’allattamento al seno del bambino perché il latte materno infatti contiene importanti fattori protettivi anche contro la bronchiolite.

BAMBINI E TOSSE, LA GIODA PER GESTIRLA

 

photo credits | think stock