Parto pretermine, i fattori di rischio della nascita prematura

Il parto prematuro è un avvenimento che riguarda una percentuale di parti compresa fra il 5 e il 10 per cento. Solo nel nostro paese sono circa 40mila ogni anno i bimbi che vengono al mondo prima del termine previsto (tra la ventiduesima e la trentasettesima settimana di gravidanza) e, quindi, prima che il processo di sviluppo nel ventre materno sia completato. Anche se negli ultimi anni è aumentato il numero di parti prematuri indotti per anticipare il termine di gravidanze troppo rischiose sia per la salute della madre, sia per la salute del nascituro, la maggior parte dei parti pretermine avviene in maniera spontanea per cause ascrivibili alla salute materna o a quella del feto o ad eventuali complicanze gravidiche.

Arriva la bambola che si allatta al seno, negli Usa è polemica

Sta per arrivare negli Usa la prima bambola al mondo che deve essere allattata al seno. Si chiama The Breast milk baby e costa circa 75 euro. È un giocattolo normale, come tanti, ha un’unica caratteristica: invita le bambine a emulare la mamma al momento dell’allattamento. La bambina, infatti, deve indossare una speciale maglietta con dei magneti che indicano il seno materno e permettono al bambolotto di attaccarsi per la poppata.

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Funneling cervicale in gravidanza: definizione e rischi

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Il funneling è la dilatazione dell’orifizio uterino interno e viene rilevato attraverso la cervicometria che misura appunto la lunghezza della cervice uterina. La cervicometria viene eseguita a partire dalla 22° – 24° settimana, tramite sonda transvaginale e a vescica vuota.

Il funneling è una delle causa del parto pretermine o prematuro e nello specifico si ha uno svasamento del collo dell’utero che provoca quindi la discesa del sacco e l’apertura del parto. Quando viene diagnosticato il medico può decidere, a seconda della settimana di gestazione in cui si trova la paziente, di procedere o meno con il cerchiaggio.

Le mamme over 50 sono un nuovo fenomeno sociale. Favorevoli o contrarie?

Sono sempre più numerose le mamme over 50, soprattutto vip. Pensiamo a Carmen Russo, che recentemente ha annunciato la sua gravidanza, a Gianna Nannini che ha realizzato il sogno della maternità a 54 anni. Oggi la sua bambina ha 2 anni e la rocker toscana ha dichiarato di essere pronta per fare un altro bimbo. Poi c’è Alessandra Martinez che, alla vigilia dei 50 anni, è quasi a termine della sua seconda gravidanza.

Giornata internazionale del neonato prematuro, 17 novembre 2012

Sono circa tredici milioni i bambini che ogni anno nel mondo nascono prematuri; 40 mila di essi vengono al mondo in Italia e in Europa un parto su dieci avviene prima della trentasettesima settimana di gravidanza. Si ritiene infatti prematuro un neonato che viene al mondo prima di questa fase della gestazione, senza aver completato il processo di maturazione fisiologico nel ventre della madre e con un peso alla nascita inferiore ai due chili e mezzo. Il parto prematuro è, come si deduce dai numeri, un evento tutt’altro che inconsueto, eppure su questo tema c’è molta disinformazione. 

Comunicare con i bambini con il linguaggio dei segni

Quando il bambino non sa ancora parlare, non è facile capirlo. Le mamme i primi mesi devono instaurare con il piccolo un linguaggio non verbale, fatto di segni. È qualcosa di naturale e istintivo, ma è anche una tipica preoccupazione. Quante volte avete pensato: ma se non dovessi capirlo? Come faccio a sapere se ha fame, sonno o non sta bene? Le madri devono stare serene, come possono fare invece le maestre nei nidi o i nonni?

Malattie reumatiche in gravidanza: a Pavia un nuovo protocollo di cura

Le malattie reumatiche autoimmuni sono molto diffuse. Pensate che ne soffrono circa 4 donne incinte su 100 e non lo sanno. Purtroppo queste patologie possono mettere a dura prova la salute delle madri ma anche del loro bambino, di conseguenza è auspicabile diagnosticarle e curarle prima della gravidanza. Quali sono i rischi? Possono provocare aborti spontanei, morti fetali e nascite premature, oltre a complicazioni anche molto gravi.

La fertilità femminile è ereditaria?

Sembra che l’età alla quale nostra madre è andata in menopausa possa darci indicazioni circa lo stato della nostra fertilità. A dirlo è uno studio danese, del Copenaghen University Hospital più precisamente, secondo il quale la nostra riserva di ovuli personale che, come sappiamo, diminuisce con l’avanzare del tempo si modifica in maniera differente a seconda che la nostra genitrice abbia avuto o meno una menopausa precoce.

Acido folico e vitamina B12 in gravidanza riducono il rischio di difetti del tubo neurale

Sapevamo già che l’assunzione di acido folico, conosciuto anche come vitamina B9, durante la gravidanza, anzi già prima del concepimento, riduce il rischio di difetti congeniti alla nascita come spina bifida e idrocefalo. Oggi, uno studio condotto dal professor John Scott, fondatore presso il Trinity College di Dublino dell’Unità di Ricerca Vitamina dell’Istituto di Medicina Molecolare, dimostra che se assunto insieme alla vitamina B12, o cobalamina, l’acido folico potenzia la propria efficacia e la estende alla prevenzione di altre patologie a carico di colonna vertebrale e sistema nervoso centrale.

L’8% dei parti avviene in ospedali o cliniche che non garantiscono gli standard di sicurezza

Il parto spaventa le mamme. È un miscuglio di emozioni, da un alto la paura del dolore e dall’altra che qualcosa non vada per il verso giusto. L’Italia è un paese avanzato nel campo della Sanità, uno dei più sicuri al mondo eppure, anche qui, l’8 per cento dei parti avviene in ospedali o cliniche dove si registrano meno di 500 nascite in un anno. Sono numerosi i centri in cui i medici, gli anestesisti o le ostetriche non sono reperibili 24 ore su 24.

Placenta sottile e insufficienza cardiaca giovanili, secondo gli esperti c’è un legame

Secondo uno studio condotto dal dottor David Barker dell’Università di Southampton la placenta sottile raddoppia il rischio che il nascituro sia affetto da insufficienza cardiaca poichè pregiudica il passaggio di nutrienti dalla madre al bambino e, di conseguenza, il corretto sviluppo del cuore. Questa situazione però passa quasi del tutto inosservata poichè di per se stessa non ha alcuna ripercussione negativa sull’andamento di gravidanza e parto.

troppi compiti a casa

Compiti a casa, per i ragazzi sono troppi

troppi compiti a casa

I ragazzi hanno troppi compiti a casa. Ad affermarlo non sono (solo) genitori stanchi di trascorrere il week end sui libri assieme ai loro figli, e non sono (solo) i ragazzi, che dopo una giornata a scuola di voglia di rimettersi sui libri ne hanno davvero poca. Questa volta l’allarme arriva direttamente dal Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori.