Parto pretermine, i fattori di rischio della nascita prematura

di Redazione 2

Il parto prematuro è un avvenimento che riguarda una percentuale di parti compresa fra il 5 e il 10 per cento. Solo nel nostro paese sono circa 40mila ogni anno i bimbi che vengono al mondo prima del termine previsto (tra la ventiduesima e la trentasettesima settimana di gravidanza) e, quindi, prima che il processo di sviluppo nel ventre materno sia completato. Anche se negli ultimi anni è aumentato il numero di parti prematuri indotti per anticipare il termine di gravidanze troppo rischiose sia per la salute della madre, sia per la salute del nascituro, la maggior parte dei parti pretermine avviene in maniera spontanea per cause ascrivibili alla salute materna o a quella del feto o ad eventuali complicanze gravidiche.Tra le cause di parto prematuro materne troviamo il diabete gestazionale, l’ipertensione, le cardiopatie, le patologie a carico dei reni, le infezioni urinarie e cervico-vaginali, anemie da carenza di ferro, malformazioni o tumori uterini, mentre se la nascita pretermine dipende da condizioni fetali queste possono essere rappresentate da gemellarità, malformazioni o morte intrauterina del feto. In altri casi sono invece complicanze gravidiche come placenta previa, distacco di placenta o rottura prematura delle membrane o determinare il parto anticipato. Fermo restando che le categorie di donne maggiormente a rischio di parto pretermine sono quelle che hanno già partorito prematuramente in precedenza, le mamme in attesa di due o più gemelli e le donne con problemi dell’utero o del collo dell’utero.

Tuttavia, i ricercatori hanno individuato una serie di fattori di rischio per il parto prematuro che prescindono da condizioni mediche ma hanno piuttosto a che vedere con le condizioni di vita della madre e con il contesto in cui la gravidanza si esplica. Sono questi i cosiddetti fattori di rischio socio-ambientali: sembra infatti vi sia un legame piuttosto forte tra nascita pretermine ed età materna per cui i parti prematuri sono più frequenti tra le donne di età inferiore a 17 anni e superiore ai 35, condizioni di svantaggio economico, stress psicologico, maltrattamenti, situazioni abitative non idonee.

Fra i fattori di rischio accertati troviamo anche lo svolgimento di mansioni lavorative insalubri: sono a rischio le donne che lavorano per oltre 40 ore settimanali, che sollevano pesi superiori ai 20 kg, che restano in piedi per più di sei ore al giorno e compiono movimenti quali piegarsi, inginocchiarsi, sollevare le braccia o che sono a contatto con agenti inquinanti.

E’ accertato inolte che uno stile di vita poco sano e l’assunzione di droghe, la cocaina in particolare, possono causare una nascita pretermine.

 

Photo credit | Think Stock