Abusi sui minori, dal 2006 sono triplicati

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abusi sui minori

A lanciare l’allarme è Telefono Azzurro, la onlus che dal 1987 si batte per i diritti dei minori: gli abusi su bambini e adolescenti sono in forte aumento.

Dal Dossier 2012 sull’Emergenza infanzia in Italia e nel mondo, presentato qualche giorno fa da Telefono Azzurro al Senato, emerge infatti un dato molto chiaro: dal 2006 ad oggi i minori vittime di violenze e abusi sono addirittura triplicati. E questo nonostante una maggior sensibilità e una più diffusa consapevolezza nei confronti di questo tema.

Le cause vanno ricercate, secondo Ernesto Caffo, presidente di Sos Telefono Azzurro Onlus, in una maggior fragilità delle famiglie, aggravata dalla crisi economica e dalla conseguente carenza di interventi assistenziali.

L’indagine condotta da Telefono Azzurro  si basa sulle telefonate arrivate al numero 114, dedicato all’ascolto di casi difficili: ebbene, su una media di 4 chiamate al giorno che arrivano, ben il 17% riguarda una denuncia di maltrattamenti. Nel 2006 questa percentuale era pari al 5,2%, passando all’11,3% nel 2010 e al 13,2% nel 2011.

Di solito, a chiamare è un adulto: molto raramente infatti, un bambino o un adolescente ha gli strumenti per decodificare una situazione di emergenza.

Una percentuale significativa di minori che si rivolgono al Telefono Azzurro, inoltre, vive solo con la madre: si tratta soprattutto di casi in cui una separazione o un divorzio, affrontati in maniera non corretta, causano attriti o tensioni tra i genitori, che possono sfociare in episodi di violenza fisica o psicologica (come racconta il recente episodio del bambino conteso di Cittadella).

Non dimentichiamo infine che i tagli all’assistenza hanno contribuito ulteriormente ad aggravare la situazione.

Afferma  Ernesto Caffo:

Non si possono tagliare dai bilanci dello Stato risorse destinate ai bambini. Occorrono strumenti adatti e risorse adeguate: se non ci sono i servizi, i bambini non possono chiedere aiuto e nelle situazioni di emarginazione, violenza e devianza si interviene con difficoltà e in ritardo.

Fonte: La Stampa

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