Allattamento al seno: cosa mangiare

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Allattamento seno cosa mangiare

Quello dell’allattamento al seno è forse uno dei periodi più densi di emozioni nel rapporto tra mamma e bambino. E’ un momento di complicità ed intimità esclusivo, di grande importanza per entrambi. Ma è anche un periodo caratterizzato dalle particolari esigenze della neo mamma, soprattutto sotto l’aspetto fisiologico. Produrre latte richiede energie che se da un lato tendono a fare aumentare il metabolismo della donna, dall’altro elevano anche il fabbisogno energetico. Cosa mangiare dunque durante l’allattamento?

Prima di vedere nel dettaglio, una cosa è certa: seguire unalimentazione sana e variegata non può fare altro che bene sia alla mamma che al nuovo arrivato. E’ probabile che durante i mesi immediatamente successivi al parto la neomamma sia leggermente in sovrappeso. Questo però non deve essere considerato un problema, per le diete ci sarà tempo. Al massimo potreste trovare il modo per dedicarvi ad una leggera attività fisica: questo è il momento di pensare al bambino ed al suo benessere, che deve rappresentare la priorità assoluta. Richiedendo dunque la fase dell’allattamento al seno un consumo maggiore di calorie, di circa 500 in più al giorno, (si stima infatti che per produrre 100 ml di latte ne vengano consumate 95), sarà opportuno ingerirle tenendo conto del giusto bilancio tra proteine, carboidrati, vitamine, grassi e sali minerali.

Proprio a proposito delle prime, che dovranno essere favorite durante questo lasso di tempo, se ne consiglia un’assunzione di circa 17 gr in più al giorno. Da preferire ovviamente i pesci ricchi di omega 3 ed i legumi, attenzione invece alle carni troppo grasse ed agli insaccati in genere. Per quanto riguarda i latticini sarebbe bene limitarne il consumo: tra i formaggi più indicati comunque la ricotta. Di grande importanza anche l’assunzione delle vitamine A e C e del calcio. Fondamentale bere tanta acqua, almeno 2 litri al giorno. Tra gli alimenti da evitare, per ovvi motivi, il caffè ed il te, ma anche i crostacei ed i molluschi, l’alcool e le bevande gassate contenenti caffeina, oltre tutti quegli alimenti che provochino intolleranze più o meno lievi nella mamma.

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