Alimentazione in gravidanza: alcuni consigli generali

di Daniela 6

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L’alimentazione in gravidanza è un argomento molto delicato: adesso che state per dare alla luce una nuova vita, dovete stare particolarmente attente alla vostra nutrizione e assumere alimenti sani, freschi, crudi e che non abbiano subito alcuna alterazione: il bambino crescerà meglio se mangerete in modo sano!

Tutti i giorni consumate almeno un vegetale crudo e una portata di verdure in foglie; quattro volte alla settimana mangiate un vegetale color giallo-arancio, e uno o due cibi ricchi di vitamina C. Inoltre, per evitare gonfiori e disturbi digestivi, abituatevi a mangiare lentamente e a non concludere mai il pasto con la frutta, che va mangiata lontano dai pasti; anche le verdure crude vanno consumate sempre prima del pranzo o della cena, come antipasto.

Al mattino, se potete, fate colazione a letto; sdraiatevi subito dopo mangiato e aspettate una mezz’ora prima di alzarvi. Come pre-colazione, a digiuno, assumete mezzo grammo di pappa reale, mettendola sotto la lingua: aiuta a combattere la stanchezza e l’affaticamento. Fatene due cicli di venti giorni all’inizio della gravidanza e subito dopo il parto, in quanto favorisce la secrezione lattea.

In alternativa alla pappa reale, potete scegliere di bere un bicchiere d’acqua  in cui la sera prima avete messo un cucchiaino di argilla, o un bicchiere di succo di carote crude fatto con la centrifuga, dalle proprietà antianemiche e ha proprietà galattogene, cioè è indicato durante l’allattamento.

Particolare attenzione dovete prestare alla cottura, perché a volte può distruggere o alterare le potenzialità degli alimenti; per prima cosa le verdure vanno cotte il meno possibile per non disperdere le vitamine che contengono; soprattutto i vegetali in foglia andrebbero consumati crudi, lavandoli prima di tagliarli per non disperdere i succhi nell’acqua. Quando non è possibile mangiarle crude, cuocetele a vapore e non in acqua, perché oltre al sapore perdono anche i principi vitali.

I cibi proteici, come carne e uova, vanno cotti poco, in quanto diventano meno digeribili se la cottura è prolungata; questo vale anche per i grassi, che a volte si alterano pericolosamente con il calore. Al contrario, cereali e amidi richiedono una lunga cottura per essere più digeribili.