Vista bambini, arriva un kit per misurarla in casa

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Vista bambini arriva kit misurarla casa

Come tutti sanno il senso della vista nei bambini matura nel corso dei primi anni di vita. Appena nati infatti i bebè riescono solamente a percepire gli stimoli visivi, nei primi mesi riescono a mettere a fuoco ciò che si trovano di fronte senza percepirne i colori ed a seguire gli oggetti in movimento con lo sguardo. La capacità di distinguere i colori inizia a delinearsi dopo i 4 mesi, momento in cui il bambino riesce a vedere anche a qualche metro di distanza. Lo sviluppo della vista continua almeno fino ai tre anni di vita, ovvero quando si raggiungono  i 10/10 di vista.

Durante tutto questo periodo però sarà fondamentale da parte dei genitori tenere sotto controllo il corretto sviluppo dell’attività visiva con particolare attenzione alla manifestazione di tutti quei disturbi tipici della prima infanzia, da quelli di tipo anatomico a quelli di tipo funzionale, tra questi, il cosiddetto occhio prigro. Per quest’ultimo, il cui nome scientifico è ambliopia, si intende un difforme sviluppo della vista in uno dei due occhi, dovuto ad una forma di strabismo o a un difetto visivo che renda l’acquisizione delle immagini diversa rispetto a tutti e due gli occhi. Ciò richiede una terapia apposita che può riuscire a risolvere il problema ma che è possibile intraprendere solitamente dai 4 anni in poi. Importante sarà quindi eseguire una diagnosi precoce entro questo tempo.

Proprio a questa situazione si rivolge l’iniziativa del Rotary Club Monza Est: un kit riservato ai genitori per un controllo della vista del bambino. Il kit è composto da due strumenti, il primo, lo stereotest, riguardante la visione binoculare, il secondo, ottotipo per vicino, testante la capacità di lettura. Come funzionano? Lo stereotest è composto da un paio di occhiali con le lenti colorate e da un’immagine riproducente una farfalla scomposta in due colori. Il test si svolge mettendo alla prova il bambino chiedendogli di afferrare con le mani le sue ali.  Il secondo invece è caratterizzato da una tavola raffigurante diversi disegni noti ai bambini di grandezza decrescente. Il test consiste nel verificare la capacità visiva del bambino chiedendogli di riconoscere prima con un occhio e poi con l’altro le immagini raffigurate partendo da quelle di dimensioni maggiori.

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