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Ossa forti e sane per il tuo bambino in 3 semplici mosse

Come rendere forti e sane le ossa di un bambino? E’ importante prendersene cura perché -si sà- i bambini sono spesso avventati e nei giochi possono farsi male, anche procurandosi una frattura, ma soprattutto perché è già nell’infanzia che si pongono le basi per ossa forti anche nella vita adulta. Nello specifico, l’organismo riesce ad acccrescere la propria densità ossea fino a circa 20 anni: in seguito, il meccanismo di sviluppo di nuovo tessuto osseo rallenta e con il passare degli anni non compensa più la distruzione fisiologica dell’osso vecchio, che dunque tende ad assottigliarsi ed indebolirsi. Noi genitori abbiamo a disposizione 3 armi speciali per rafforzare le ossa dei nostri bimbi: calcio, Vitamina D ed esercizio fisico.

 

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Cibi ad alto contenuto di vitamina D e allergie nei bambini

Proteggere i bambini dalle allergie è importante, anche perché sono sempre di più. Sono un problema reale che non deve essere assolutamente sottovalutato. Uno studio americano, realizzato dalla Icahn School of Medicine del Mount Sinai Health System, ha dimostrato che consumare cibi ricchi di vitamina d in gravidanza riduce il rischio di allergie in età scolare per il bambino.

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Carenza di vitamina D per oltre la metà dei bambini italiani

Tanti, troppi i bambini italiani con una carenza di vitamina D. Questo problema colpisce un oltre un bimbo italiano su 2, con punte del 70%. Le conseguenze possono essere importanti, perché ad esempio nel neonato la vitamina D aiuta a prevenire il rachitismo e in generale questa vitamina aiuta a migliorare la densità ossea, ma nuove evidenze scientifiche suggeriscono anche un ruolo positivo in alcune malattie autoimmuni, come il diabete mellito.

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Carenza di vitamina d in gravidanza e rischio sottopeso per il nascituro

Secondo uno studio dell’Università di Pittsburgh condotto su un campione di oltre duemila donne in gravidanza i livelli di vitamina d della madre durante il primo trimestre di gestazione sono correlati al peso e alla circonferenza cranica del bambino al momento della nascita. I nati da madri con deficit di vitamina d, infatti, erano mediamente più piccoli rispetto all’età gestazionale rispetto ai nati da madri che mostravano livelli adeguati di questo nutriente.

Una carenza di Vitamina D influenza la comparsa del ciclo nelle bambine

Le vostre bimbe sono diventate signorine? Una volta si diceva così e in alcune case c’era anche l’uso di fare un regalo alla piccola che con la prima mestruazione dimostrava di essere diventata donne. Ci sono bambine che hanno il ciclo da giovanissime e bambine invece che devono attendere un po’ di più. Nel primo caso potrebbe dipendere dalla vitamina D.

Gravidanza: la vitamina D è fondamentale

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La vitamina D è un elemento utilissimo per una gravidanza sana e per il corretto sviluppo del feto.  Sono numerosi, infatti, i benefici per mamma e bambino che derivano da un adeguato apporto di vitamina D durante i nove mesi di gestazione.

Quale è la funzione della vitamina D?

La vitamina D (o colecalciferolo) si forma nel nostro organismo in seguito all’assunzione di determinati alimenti e all’azione dei raggi solari e si accumula principalmente nella pelle e nelle ossa ma anche nel cervello e nel fegato. Aiuta il corpo della donna ad assorbire il calcio e il fosforo, elementi indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo e lo sviluppo del feto, e ne facilita la deposizione nelle ossa ed il rilascio.

Senza sole in gravidanza i piccoli rischiano la sclerosi multipla

senza sole in gravidanza i bambini a rischio sclerosi multiplaCi sono donne che durante la gravidanza non si espongono al sole per paura di danneggiare il feto; eppure stando ai risultati di uno studio australiano le donne che nel corso dei primi tre mesi di gravidanza non si espongono a sufficienza al sole possono aumentare il rischio che nel corso degli anni il nascituro contragga la sclerosi multipla.

Non esponendosi al sole c’è una privazione della maggiore fonte di vitamina D.

Lo studio ha preso in esame più di 1500 pazienti che hanno questa malattia (che può portare anche a disabilità permanente) nati tra il 1920 ed il 1953 ed è emersa una concentrazione maggiore di nati nei mesi di novembre e dicembre. Mesi in cui le mamme per evitare il freddo restano al coperto.

L’importanza della vitamina D per i bambini

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La funzione principale della vitamina D è quella di favorire la mineralizzazione delle ossa e per questo la sua presenza è importante fin da quando il piccolo si trova nel pancione della mamma; è indispensabile nella fase della crescita, ovvero quando il bambino sviluppa la sua struttura ossea: infatti una carenza di vitamina D può portare al rachitismo, una malattia che comporta l’arresto della crescita e la deformazione delle ossa.

Molti pediatri consigliano un’integrazione di vitamina D in virtù del fatto che il latte materno ne sarebbe povero, mancanza che invece non c’è nel latte artificiale, già integrato di questo prezioso componente. È vero anche, però, che se la mamma che allatta segue un’adeguata dieta a base di latte, uova, formaggi, burro e pesci grassi, e uno stile di vita che comprende una normale esposizione al sole, non è necessario assumere integratori.

Bere latte in gravidanza riduce rischi di sclerosi multipla nel bebè

bere latte in gravidanzaSecondo i risultati di una ricerca compiuta da alcuni ricercatori dell’Harvard School of Public Health di Boston (Usa) le donne che durante il periodo della gravidanza bevono 3 o 4 bicchieri di latte hanno meno probabilità di far nascere bambini che potrebbero soffrire in futuro di sclerosi multipla.

Lo studio ha coinvolto 35794 infermiere donne le cui madri hanno fornito informazioni sulla loro dieta durante la gravidanza; delle infermiere che hanno partecipato a questo studio 199 hanno sviluppato la sclerosi multipla nel corso di un periodo di 16 anni.