Soffocamento da cibo, un decesso a settimana

di Fabiana Commenta

Il bilancio è tragico perché ogni settimana una persona muore per soffocamento a causa di un boccone andato di traverso che finisce per ostruire le vie aeree: accade a tutti, ma sopratutto ai bambini con meno di tre anni di età come sempre più spesso, purtroppo, ci ricorda la cronaca. 

Proprio alla luce degli ultimi decessi negli ultimi giorni arriva il vademecum del 118 per affrontare un’emergenza in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. 

1)I bambini piccoli devono essere sorvegliati sempre e soprattutto quando mangiano.

2) È indispensabile evitare, almeno fino all’età di 5 anni, di far mangiare cibi troppo grossi, generalmente carne o non troppo tagliuzzati. Il diametro in media non deve essere superiore a 5 millimetri nei più piccoli e 1 cm nei più grandi; occhio soprattutto ai cibi lisci, rotondi (gli acini d’uva), o cilindrici (pezzi di wurstel). Mai consentire che vengano ingerito con gli ossicini (ossicini di pollo), alla larga da caramelle (sopratuttto se morbide), gomme da masticare, giocattoli o pezzi di giocattoli, monete o batterie a bottone.

3) I genitori e i familiari devono riconoscere immediatamente i segni della ostruzione severa delle vie aeree e dell’arresto cardiaco che la segue: il bambino non piange se p molto piccolo, non emette suoni, cambia improvvisamente colore e diventa cianotico, perde rapidamente coscienza e smette di respirare.

4) In questi casi, chiamare il 118 diventa una priorità assoluta per consentire che l’equipaggio di soccorso possa assicurare la rianimazione più appropriata: gli infermieri operatori della Centrale Operativa organizzano e guidano la risposta emotiva disperata dei genitori dettando i tempo reale le manovre salvavita da effettuare prima dell’arrivo del mezzo di soccorso inviato. Il telefono di chi chiama dovrà essere messo in modalità viva voce e resterà così in contatto con gli operatori della CO118 durante tutto il tempo che precede l’arrivo dei soccorsi.

5) La vittima deve essere soccorsa immediatamente. Se c’è arresto cardiaco, dopo soli 3-4 minuti di anossia, di assenza assoluta di ossigeno, cerebrale, subentra la morte. Mai spostare spostare il corpo e cominciare subito sul posto le compressioni toraciche del massaggio cardiaco.

6) L’ampio intervallo temporale che precede la chiamata al 118, fa la differenza tra la vita e la morte: meglio evitare le fasi concluse del soccorso improvvisato o cercare di risolvere l’ostruzione che spesso viene ulteriormente complicata. 

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