I sensi del neonato, il tatto

di Redazione 3

il tatto

I neonati non percepiscono il mondo allo stesso modo degli adulti. I loro sensi, infatti, anche se presenti tutti fin dalla nascita, non sono perfettamente sviluppati e si perfezionano nel corso dei mesi fino a diventare il mezzo con cui il piccolo conosce il mondo esterno. Nei neonati, come negli adulti, la pelle è uno dei principali organi sensoriali ricco di numerosi recettori tattili che nel lattante hanno una sensibilità maggiore, poichè il tatto, insieme all’udito, è stato a lungo per il piccolo l’unica guida nel ventre materno. Il tatto, infatti, è il primo senso del bambino che viene attivato fin dalla 7a settimana di gestazione, quando il feto è a contatto con il liquido amniotico e con i tessuti della cavità uterina. Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che il feto può avvertire alcuni stimoli tattili fin dalle prime settimane mentre verso la 11a settimana il tatto è ben sviluppato alle mani. A 17 settimane, invece, il piccolo è in grado di avvertite sensazioni sull’addome e il sederino mentre a 32 settimane il tatto è completamente sviluppato e il feto è sensibile anche al calore e al dolore. Per questo durante la gravidanza è importante che i genitori comunichino con il bambino accarezzando e massaggiando il pancione.

Alla nascita il bisogno di sicurezza e protezione del bambino lo porterà a cercare il contatto pelle a pelle con la madre. Questo lo tranquillizzerà e, attraverso una sorta di prolungamento della vita uterina, lo introdurrà nel mondo esterno. Il neonato, fin dalle primissime ore di vita, ama il contatto ed il calore. Adora essere toccato, accarezzato e coccolato dai genitori. E’ importante, quindi, che la mamma e il papà lo prendano in braccio, lo stringano, lo cullino e lo coccolino per farlo sentire al sicuro e amato. Per stimolare il tatto nei neonati i genitori possono sfiorare, massaggiare e palpare la pelle del loro piccolo. Il bagnetto è l’occasione migliore per scoprire nuove sensazioni e per risvegliare il tatto nel neonato. La mamma può stimolare il bambino alternando acqua calda ad acqua tiepida o fresca, facendolo giocare con le goccioline o con l’acqua che scorre sul suo corpicino. Dopo il bagnetto si può continuare la stimolazione coccolando il bambino dopo averlo asciugato e massaggiando la sua pelle con creme o olii specifici. Il rito del bagnetto è importante poichè i neonati reagiscono anche ad altri aspetti della sensibilità tattile come le variazioni di temperatura, di consistenza e di umidità. Per questo è bene far scoprire al piccolo nuove consistenze, come olii, creme, mousse e spray, e nuove sensazioni, come freschezza, untuosità e umidità.

Con la crescita, il tatto diventa per il bambino anche un importante strumento per conoscere ed esplorare se stesso e il mondo che lo circonda. A partire dal 4° mese, infatti, il neonato inizia a scoprire se stesso e a toccarsi le mani, i piedi, il viso, etc. Dal 7° mese, invece, il bimbo impara ad afferrare gli oggetti e ad esplorarli. Per questo può essere utile regalare al piccolo degli oggetti adeguati alla sua esplorazione, come giochi specifici o libricini dalle pagine in cartoncino spesso.

Il tatto, quindi, è uno dei sensi più importanti e sviluppati nei neonati. Grazie ad esso il piccolo stabilisce una forte relazione con la madre e il padre, conosce se stesso e il mondo che lo circonda e comunica con l’esterno in attesa di poterlo fare con la parola.