La royal baby si chiama Charlotte Elizabeth Diana

di Mariposa Commenta

Ha visto la luce da poco ed è già al centro di numerose polemiche. Il toto-nome tiene banco ormai da settimane. Finalmente il regno e non solo potrà togliersi la curiosità: la bambina si chiama Charlotte Elizabeth Diana. Una scelta calcolata, che accontenta davvero tutti.

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Charlotte era uno dei nomi su cui si erano concentrate molte scommesse, Elizabeth è il nome della bisnonna e Diana quello dell’amata nonna. La principessa è nata di 8,3 libbre. Pari a circa 3 chili e 700 grammi. E ha scalzato Harry dalla linea di successione, diventando la quarta pretendente al trono, dopo il nonno Carlo, papà William e il fratello George.

Come anticipato tra i nomi più gettonati c’erano stati Charlotte e Alice, comuni tra le principesse di corte rispettivamente nel 1700 e in età vittoriana: nel primo caso la scelta potrebbe essere interpretata anche come un atto di riguardo verso il padre di William, il principe Carlo. Victoria ed Elizabeth sarebbero in onore delle sovrane più longeve nella storia del regno. Diana non ha bisogno di essere spiegato.

Tra le polemiche del momento, quelle relative all’immagine di Kate fuori dall’ospedale per presentare la sua bimba al pubblico e alla stampa per la prima volta. Era davvero bellissima, troppo bella per aver partorito circa da 12 ore. Alcuni giornali sostengono che la bimba in realtà sia nata il 2 maggio. La stampa scandalistica ha inoltre anche dichiarato che la giovane mamma avrebbe simulato la gravidanza, sfruttando in realtà una mamma surrogata.

Comunque Kate anche questa volta non si è fatta mancare nulla: si è scoperto che ha un consulente personale, al costo di 6mila sterline al giorno (circa 8.200 euro al cambio attuale), che ha il compito di consigliare la duchessa di Cambridge sul da farsi. Stessa cifra anche per il ricovero al St. Mary Hospital, nella zona di Paddington. La struttura ha offerto alla coppia uno ‘sconto fedelta’ del 10% per aver deciso di far nascere qui anche il secondo erede.

Photo Credits | Shutterstock / Shaun Jeffers