Protezione solare dei bambini, ecco cosa fare

di Redazione 1

Protezione solare bambini cosa fare

A poco più di un mese dall’arrivo dell’estate l’argomento mare inizia a non essere più solo un miraggio. Sarà finalmente il momento di godersi delle rilassanti giornate in spiaggia, con i propri bambini. A questo proposito molto importante è la loro protezione dai raggi del sole. Questi ultimi, se risultano pericolosi per gli adulti, lo sono ancor di più per i bambini molto piccoli, così indifesi e delicati. Tema importante quello della protezione solare di neonati e bambini ma, a quanto pare, dai risultati emersi da una ricerca condotta dall’Associazione Nazionale Dermatologi Ospedalieri Italiani insieme a La Roche–Posay, non così scontato.

Già perché in molti sono gli italiani che non riservano la giusta importanza alla nocività dei raggi del sole, specie sui propri bambini. Questi dovrebbero essere sempre e costantemente protetti con l’aiuto di creme specifiche oltre che con cappellini e occhiali da sole. Al mare come in montagna, in città come in piscina. Dalle risposte delle oltre 2000 persone intervistate è emerso che almeno la metà di essi, con l’arrivo delle prime esposizioni al sole, si scotta. Ciò per una serie di motivi, a partire dalla bassa frequenza con la quale viene riapplicata la crema solare, molto spesso inadatta alla propria carnagione, al non utilizzo di berretti ed occhiali fino ad un’esposizione al sole nelle ore meno indicate.

Ciò è ancora più preoccupante se pensiamo ai bambini: su 141 di essi l’85% non porta il cappello e percentuali anche più elevate nè la maglietta né gli occhiali. Un bassissima percentuale (fortunatamente) non utilizza neanche la protezione solare. Questi sono risultati che allertano parecchio i dermatologi i quali sottolineano come la corretta protezione dai raggi solari del bambino lo metta in sicurezza rispetto i melanomi, che possono insorgere anche dopo i 20 30 anni. Ecco perché di fondamentale importanza sarà una protezione accurata con tutti gli strumenti del caso, una crema con fattore di protezione elevato e vari piccoli accorgimenti: ricordate che attraverso l’ombrellone passa comunque il 50 % dei raggi solari mentre in acqua il 90.

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