Pasta, un alimento povero che in Italia ha trovato la sua massima espressione

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Quando si parla di pasta, inevitabilmente si fa riferimento ad uno dei capisaldi della cucina italiana. Un po’ in tutto il mondo, infatti, la pasta viene ritenuta un cibo tipicamente italiano, nonché uno dei punti di riferimento della dieta mediterranea. Esistono varie tipologie di pasta: le tre più importanti sono la pasta secca, quella fresca e quella all’uovo. Ciascuna di esse subisce un processo di produzione differente e, di conseguenza, è adatta a diversi tipi di cottura e condimenti.

Chi ama stare i fornelli ed è solito dare sfogo alla propria creatività in cucina, sa benissimo che con le numerose ricette di pasta si può davvero fare di tutto: si va dagli ingredienti di mare fino a quelli di terra e l’abbinamento ideale si riesce sempre a trovare senza difficoltà. La pasta è uno dei pochi alimenti che riescono ad essere accompagnati davvero da ogni tipologia di sugo o di condimento.

Forme e formati

Oltre ai vari condimenti, la pasta in Italia vanta una ricca varietà di formati, più o meno grandi, più o meno elaborati, e pensati per accogliere il sugo in maniera diversa e per comporre piatti gustosi e prelibati.

Si pensi ai vari formati di pasta corta, dalle classiche penne, rigate o meno, in tutte le loro varianti, ai rigatoni alle mezze maniche, fino ai formati lunghi, come gli spaghetti, le linguine o i bucatelli, ideali per creare una ricetta sempre nuova.

Quello della pasta fresca è poi un mondo a sé, dove fragranti sfoglie tirate a mano vengono piegate con una sapienza che profuma di tradizione, per accogliere i ripieni più vari e creare piatti rustici e gustosi, o portate eleganti da gourmet.

Variazioni regionali

Come detto, le ricette sono veramente infinite: in ogni Regione d’Italia che si va si può assaporare un modo diverso sia di cucinare la pasta che di condirla. Le mitiche lasagne, insieme alla pasta al pesto e alla pasta all’amatriciana sono probabilmente gli esempi perfetti di quanto sia qualitativamente inimitabile il cibo italiano.

A contribuire la grandissima diffusione che ha avuto la pasta è stata senz’altro la sua caratteristica di cibo povero, visto che viene realizzata esclusivamente con due ingredienti, ovvero la semola e l’acqua, anche se non mancano i formati speciali, realizzati con altri ingredienti. Ciascuna Regione, quindi, ha la sua specialità di pasta, che si è tramandata grazie alla tradizione locale e poi è diventata un vero e proprio punto di forza per varie città italiane.

Se volete fare un viaggio nel gusto e provare diverse tipologie di pasta, potete cominciare dal Nord, dove troverete gli agnolotti piemontesi, i pizzoccheri lombardi, le trofie liguri e le vivaci tagliatelle emiliane; spostandovi nel centro della penisola, tra Toscana e Lazio, potrete apprezzare gli sfiziosi primi piatti con la pasta lunga, come i pici, i bucatini e i classici spaghetti, mentre affacciandovi sull’Adriatico non potete non assaggiare i cappelletti marchigiani in brodo e gli spaghetti alla chitarra abruzzesi.

Anche il Sud Italia ha dei formati di pasta famosi, apprezzati anche nelle altre regioni, come i cavatelli molisani, i paccheri campani, o anche le sfiziose orecchiette pugliesi, la cui realizzazione è quasi un’arte della cucina casalinga locale.

Condire con gusto

In diverse Regioni i formati di pasta sono sempre gli stessi, ma ciò che cambia è invece il condimento del sugo, che assume diverse sfumature muovendosi lungo tutta la penisola italiana, da Nord verso Sud.

Gli amanti dei gusti tenui e ricercati, nella parte settentrionale della nostra penisola potranno apprezzare dei condimenti in bianco anche molto raffinati, sia a base di verdure, sia di spezie, sia di carne.

In Piemonte si possono assaggiare squisiti piatti e risotti al tartufo bianco, mentre il Lombardia vanno per la maggiore i piatti con i sughi bianchi aromatizzati allo zafferano. Tra i piatti più gustosi ci sono anche quelli di frontiera come i canederli, chiamati anche knödel, che in Trentino vengono conditi con burro e salvia o accompagnati dal brodo caldo.

Scendendo verso Sud, grazie alla presenza del mare, si iniziano a trovare ottimi primi piatti con condimenti a base di pesce, ma anche la carne e la cacciagione hanno un ruolo fondamentale. Nel centro Italia infatti potrete gustare squisite pietanze di mare, con condimenti a base di mitili, molluschi e pesci, ma anche gustose portate rosse al ragù di carne, di cinghiale, di lepre e di cervo.

Una menzione a parte spetta al pesto, che nonostante le varianti esistenti, è il condimento tipico della Liguria, preparato a freddo pestando a mano basilico, olio, sale, formaggio, aglio e pinoli.

Anche il Sud Italia ci allieta con squisiti primi di mare, e da queste parti il pomodoro e la melanzana diventano i protagonisti, spesso abbinati a peperoncino e spezie piccanti, per condire con gusto piatti di pasta ricchi di colore e vivacità.