Le nuove linee guida Oms del post partum per mamma e neonato

di Mariposa Commenta

post partum

Prendersi cura del bebè non è facile, soprattutto quando si torna a casa dall’ospedale. Il parto è un evento traumatico, ci si sente stanche e doloranti, gli ormoni non aiutano ad approcciare la situazione serenamente e poi c’è il piccolino, un universo da scoprire che parla una lingua ancora sconosciuta. È normale quindi aver bisogno d’aiuto, anche per sconfiggere quel senso di inadeguatezza tipico dei primi giorni. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha elaborato delle nuove linee guida per la cura post partum di mamma e bambino.

Sono 12 raccomandazioni che partono proprio dal momento delle dimissioni. Ecco quindi che cosa si può leggere nel nuovo testo.

  1. Dimissioni: si può lasciare l’ospedale in caso di parto vaginale in assenza di complicanze solo dopo 24 ore dalla nascita. In caso di parto in casa, il medico deve prestare le dovute cure nello stesso lasso di tempo.
  2. Visite di controllo: dovranno esserci dopo 3, 7 e 14 giorni dalla nascita e dopo 6 settimane per mamma e bebè.
  3. Visite domiciliari: l’Oms invita la sanità pubblica a fornire questo tipo di assistenza a casa per verificare l’armonia familiare ma anche le condizioni igieniche.
  4. Chek-up del neonato: ci deve essere un controllo per monitorare lo sviluppo psicofisico del bebè, la salute e l’alimentazione.
  5. Allattamento al seno: deve essere favorito sempre e possibilmente dovrebbe essere esclusivo per i primi 6 mesi di vita.
  6. Cordone ombelicale: deve essere disinfettato con del clorexdin nella prima settimana di vita.
  7. Bagnetto: non deve avvenire prima delle 24 ore dalla nascita. Inoltre, il piccolo deve avere un abbigliamento adeguato alla temperatura ambientale, con 1-2 strati in più rispetto all’adulto e il capo coperto. Mamma e neonato devono stare nella stessa stanza per 24 ore al giorno.
  8. Visita medica della mamma:  24 ore dopo il parto deve esserci il primo controllo, poi deve essercene uno dopo circa 2 settimane per verificare l’allattamento ed escludere i casi di depressione.
  9. Counselling: la mamma deve essere informata sul processo di crescita fisiologica del bambino, ma anche sulla nutrizione, l’igiene e la contraccezione.
  10. Integratori a base di ferro e acido folico, per prevenire l’anemia.
  11. Profilassi antibiotica: sono consigliati nelle donne che hanno avuto un parto naturale e in quelle che hanno portato uno strappo al perineo.
  12. Sostegno Psico-sociale: l’Oms consiglia un supporto psicologico per prevenire la depressione.

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