Diventare papà: un arduo ma bellissimo ruolo

di Redazione 1

papà e neonatoQuando parliamo di gravidanza dovremmo prendere in considerazione anche il ruolo del papà; proprio così, anche la vita dei maschietti (anche se non nello stesso modo di quella delle mamme) con l’arrivo di un bambino viene stravolta. Anche quello del padre è un ruolo estremamente delicato ed importante e se non si è pronti si corre il rischio di arrivare impreparati. Ansia, crisi, timore di non essere all’altezza di questo compito: tutti stati d’animo che un futuro papà può trovarsi ad affrontare.

Non penso esistano manuali (almeno secondo me) sul perfetto papà; ogni situazione è diversa dalle altre. Ecco perché non si dovrebbero stabilire delle regole generali.  Possiamo ad esempio trovare uomini che nel corso della gravidanza tendono ad allontanarsi dalla compagna con la conseguenza che la mamma si ritroverà (erroneamente) a pensare che questo voglia dire che il papà non è più interessato a lei e al bambino. La donna dovrebbe invece capire che mentre lei vive in prima persona la gravidanza e giorno dopo giorno sente crescere una nuova vita, lo stesso non può dirsi per i papà che potrebbero anche sentirsi emarginati.
Credo che come accade per altre situazioni di coppia il dialogo è fondamentale e molto spesso può rivelarsi una soluzione scaccia pensieri.

Per quanto riguarda il post-partum una recente ricerca a cura dell’ospedale Fatebenefratelli che ha esaminato 120 neo papà sembrerebbe che la tanto temuta depressione post parto colpisca anche loro; per l’esattezza il 5% dei papà è caduto in depressione dopo il lieto evento. Se nelle donne questo è dipeso dagli ormoni, negli uomini la causa sarebbe invece da ricercare nello stravolgimento degli orari e delle abitudini.

Il papà dovrebbe cercare di instaurare al più presto un legame duraturo con il nuovo arrivato e ritagliarsi dei propri spazi; ad esempio, il momento del bagnetto può essere una situazione perfetta per far sì che anche  il papà conosca meglio il proprio figlio.
La mamma dovrebbe quindi lasciare che anche il papà si occupi in prima persona della cura e della crescita del bambino.

Quali sono le vostre esperienze in merito?