I neonati sorridono e comunicano già a un mese di vita

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Neonato ride

Quante volte vi siete sentite dire: non vi vede ancora, riconosce solo il profumo e soprattutto non sorride a te ma agli angeli? Sono i classici luoghi comuni sui neonati, soprattutto quelli molto piccoli. Secondo però Caspar Addyman, ricercatore al Birkbeck College dell’University of London (Regno Unito), i bimbi di solo un mese sono già molto attivi in termini di comunicazione: capiscono lo scherzo, il gioco e sanno sorridere.

Questa notizia è favolosa ed è consolatoria per tutte quelle mamme che sono convinte che il loro bebè risponda agli stimoli. Certo, a modo suo e non come un adulto, ma ha un suo canale per farsi capire. Il ricercatore ha così commentato:

Proprio come le lacrime, le risate e i sorrisi cominciano incredibilmente presto. Questo ci porta a pensare che si tratti di una forma di comunicazione. E’ già stato dimostrato che negli scimpanzé le risate sono un messaggio per chiedere il prosieguo del gioco e non possiamo escludere quindi che la risata abbia una sorta di ruolo nel legame sociale. Allo stesso modo, ridere potrebbe essere per il bambino un modo per ottenere l’attenzione di un adulto per più tempo.

Durante la ricerca sono stati utilizzati circa 700 questionari sui sorrisi e sulle risate dei piccolini. Il campione è stato colto in diverse parti del Mondo, per evitare le stratificazioni socio-culturali. Che cosa è emerso? I bimbi ridono in risposta alle sensazioni piacevoli molto prima del previsto, ad appena un mese di vita. Il secondo step di vita è tra i 2 e i 4 mesi, durante cui i bebè sono in grado di produrre i cosiddetti “sorrisi sociali” volti a coinvolgere i genitori. Nei tre mesi successi si passa dal sorriso al riso, per poi imparare rispondere al solletico o a facili giochi. Fanno così anche i vostri bambini? Il loro è a tutti gli effetti un linguaggio.

 

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