Nel nome del padre e della madre: libro sull’infertilità maschile

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Dopo il libro di Ugo Conti, Sembra Facile ecco un altro tema legato all’infertilità e alla sensibilizazzione della perseveranza alla genitorialità. S’intitola Nel nome del padre e della madre. Viene presentato oggi nella biblioteca Villa Amoretti di Torino insiene alla conferenza Oltre la fertilità biologica: da un’esperienza umana alla riflessione scientifica per delineare nuovi scenari.

Nel libro si racconta l’esperienza reale di una coppia. A seguire la vicenda dei coniugi narrata nel libro è stato il dottor Michael Jemec, ginecologo specialista in endocrinologia del centro per la medicina della riproduzione ProCrea di Lugano che approfondisce gli aspetti di una patologia poco nota, la sindrome di Klinefelter.

Jemec ci spiega di cosa si tratta:

È una sindrome che colpisce circa un uomo ogni mille, anche se si stima che oltre il 60 per cento dei malati non ne sia a conoscenza. Davanti ad un problema di infertilità maschile non bisogna arrendersi, ma andare in fondo; analizzare le cause e, dove possibile, trovare la soluzione più adeguata. La sindrome di Klinefelter provoca azoospermia, ovvero infertilità. Un problema superabile se a monte c’è il desiderio di una coppia di diventare genitori.

Il libro non è interessante solamente dal punto di vista medico ma anche nell’aspetto narrativo. Testimonia infatti l’amore tra l’uomo e la donna, la loro forza e la loro determinazione. Rocco Cosentino e Maria  Di Donato affrontano così un tema prettamente scientifico come l’utilizzo di procreazione assistita e l’utilizzo degli esami genetici, con il valore aggiunto di una testimonianza di speranza capace di infondere ottimismo.

Affrontare la maternità e la paternità diventando genitori, qualche volta ci costringe a scelte che mai avremmo immaginato di dover compiere. Tutto ciò ci rivela un percorso che può cambiare profondamente la nostra esistenza

E’ d’accordo anche il professor Jemec:

Sono temi relativamente nuovi che meritano di essere affrontati dal punto di vista scientifico e umano. E il libro di Cosentino e Di Donato ci dà questa importante opportunità.