Gioca la Fiaba: Cappuccetto Rosso

di Redazione 1

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Vi abbiamo già parlato diverse volte di quanto sia importante leggere ai bambini, a partire dalla più tenera età, per una molteplicità di ragioni: aiuta nello sviluppo del linguaggio, stimola la creatività e l’intelligenza del bambino, oltre a costituire un bel momento di scambio e interazione tra mamma (o papà!) e figlio.

Oggi vorrei consigliarvi un libro che hanno regalato al mio primogenito quando ha compiuto un anno, e che ad oggi è uno dei più contesi tra i miei tre piccoli lettori in erba: il libro fa parte della serie “Gioca la Fiaba”, edito dalla De Agostini, e la storia è quella di Cappuccetto Rosso.

Mi sembra già di sentirvi: Cappuccetto Rossooo? Va bene, la storia in sé non è il massimo dell’originalità, ma la cosa carina del libro è un’altra.

Si tratta di un libro di stoffa, ma abbastanza rigida da poter “stare in piedi” (vedi la foto… l’ho fatta io!), le cui pagine permettono di interagire con la storia: ci sono porte e finestre  che si aprono, cespugli che si sollevano, ante dell’armadio che si muovono, e poi il sentiero nel bosco, la casa della nonna, la stanza con il letto, il giardino sul retro della casa. Non solo: nell’ultima pagina del libro c’è una tasca portaoggetti che permette di riporre i personaggi, perché ci sono anche quattro marionette da dita che rappresentano i protagonisti principali della storia (Cappuccetto Rosso, il lupo, la nonna e il taglialegna).

La cosa interessante è che il libro si presta a molteplici utilizzi, che possono variare a seconda dell’età del bambino.

Quando i vostri figli sono molto piccoli, si può semplicemente offrire loro il libro, che è morbido e resistente, come oggetto da manipolare, indicando e nominando le figure dai colori vivaci e permettendo loro di giocare con le marionette,  anche se per lo più vorranno morderle e ciucciarle.

Già a partire dai diciotto mesi del bambino (e comunque in accordo con il suo sviluppo cognitivo), potrete cominciare a leggergli la favola, che è breve e semplice, e a chiedergli di bussare alla porta, nascondere  la nonna nell’armadio, mettere il lupo sul letto e portare Cappuccetto Rosso a passeggio nel bosco.

Più avanti, il bambino potrà diventare parte sempre più attiva nella storia, e il libro si trasformerà in un vero e proprio scenario in cui rappresentare avventure sempre diverse, inventando varianti alla traccia principale: il lupo che torna a far la pace con il taglialegna (questa ci piace molto), la nonna e Cappuccetto Rosso che fanno merenda nel cortile,  e tutto quello che la fantasia, vostra e del vostro bambino, saprà suggerirvi.