Inestetismi post partum, i piccoli “dolori” della gravidanza

di Mariposa 1

Non c’è gioia più grande della gravidanza. Si dice così e non c’è dubbio che sia una gran verità, peccato però che superata la gravidanza, superato il parto e l’allattamento, non ci si possa semplicemente godere il proprio bambino e la propria famiglia. In serenità. Guardarsi allo specchio dopo la nascita del bebè, per alcune donne, è complicato: le forme sono cambiate e il fisico sembra non essere più lo stesso. Sono spuntati alcuni inestetismi, davvero inaccettabili.

Nessuna nasce modella, a parte alcune privilegiate, e tutte abbiamo un po’ di cellulite, qualche smagliatura o cuscinetti qui e là. Non è quindi questo un elogio alla perfezione, semmai un modo per capire quali possono essere gli inestetismi più frequenti dopo il parto e sentirsi un po’ meno sole. Sono fenomeni totalmente normali, che purtroppo toccano a tutte le donne e destinati a risolversi (almeno in parte) nei mesi successivi al parto. Nessuno sconforto. A breve ci sarà la temuta prova costume e l’idea di scoprirsi davanti a tutti mette un po’ di paura, ma affronteremo insieme anche questa prova.

Cellulite. È il nemico numero uno. Purtroppo in gravidanza avvengono dei cambiamenti, anche ormonali, che possono favorire il ristagno di liquidi e rallentare la circolazione. Bisogna poi aggiungere l’aumento di peso, i chili del pancione e la difficoltà di movimento degli ultimi due mesi. La buccia d’arancia non è facile da contrastare ed è per questo motivo che bisogna giocare d’anticipo facendo un po’ di prevenzione durante la gestazione. In che modo? Con collant a compressione graduata, ginnastica in acqua e possibilmente indossando anche le scarpe giuste. Inoltre, attenzione all’alimentazione: vietati i grassi in eccesso e i cibi salati, mentre è necessario bere molto.

Smagliature (striae distensae). È molto normale che durante la gestazione compaiano le smagliature, che sono delle lesioni della cute. In linea di massima dipendono dal fatto che la nostra cute, poco elastica e probabilmente poco idratata, è obbligata a dilatarsi (per far posto al pancione) e poi non è in grado di ritirarsi nella posizione iniziale. È un po’ come un maglione di lana che si è “sbirciato” a furia di lavarelo e tirarlo. Le smagliature si presenteranno facilmente sul seno, sulla pancia e anche sul punto-vita. Alcune saranno bianche, quelle meno profonde, o rosa e avranno lunghezze diverse (da pochi mm e 10 cm). Anche in questo caso giocate d’anticipo con degli impacchi di olio per mantenere la pelle elastica. Ricordate che una volta che si sono manifestate, difficilmente si possono eliminare. E’ meglio quindi prevenire.

Diastasi dei muscoli retti addominali. Avete notato una strana fessura sotto lo sterno? Quella potrebbe essere la diastasi ovvero una dilatazione tra i fasci muscolari. Capita molto di frequente che la dilatazione dell’addome, per fa posto al bambino, causi il distaccamento di questi muscoli, che hanno come funzione rinforzare la parete muscolare, che contiene le viscere.  È molto importante dopo il parto seguire una serie di esercizi mirati per migliorare il tono muscolare e ridurre questo problema, che col tempo potrebbe portare conseguenze spiacevoli. Non è quindi solo una questione estetica.

Capillari sulle gambe. La cellulite spesso è seguita anche da una serie di capillari rossi o blu in superficie. Gli scompensi ormonali e la difficoltà di movimento possono causare dei problemi alla circolazione e al microcircolo. In molti casi, i capillari migliorano da soli dopo il parto, ma potrebbe non essere così. Tenete in considerazione che esiste anche una predisposizione genetica (guardate le gambe di vostra madre o di vostra nonna e capirete molte cose).

Melasma. Questo è il termine specifico con cui si possono definire quelle macchioline più scure che sono comparse sul vostro viso (chiamate anche cloasma gravidico). Purtroppo tendono a diventare più evidenti con l’esposizione al sole (usate quindi una protezione molto alta). Anche in questo caso, la causa possono essere gli ormoni che stimolano l’attività dei melanociti, cellule che sintetizzano la melanina.

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