Ieo day 2012, i progressi nella lotta ai tumori femminili

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Si celebrerà il prossimo 20 giugno a Milano (al Marriott Hotel) lo Ieo day 2012. La manifestazione organizzata dall’Istituto Europeo di Oncologia, giunta alla sua quinta edizione. Per il professore Umberto Veronesi e il suo staff sarà l’occasione per fare il punto sui progressi conseguiti nella lotta ai tumori femminili e illustrare il percorso futuro per la prevenzione e la cura che i ricercatori e le donne dovranno seguire per sconfiggere il nemico. E non mancano le novità e le buone notizie.

Per cominciare, sembra che attualmente l’incidenza del cancro al collo dell’utero risulti ridotta al minimo. Questo grazie all’introduzione del test virale per l’individuazione del papilloma virus (HPV-Human Papilloma Virus) che viene effettuato sempre più spesso contestualmente al tradizionale pap test; senza contare poi che la vaccinazione a tappeto, introdotta già da qualche anno, promette di portare all’estinzione di questo tipo di cancro. Inoltre, grazie ai progressi della chirurgia, resta elevata la qualità della vita e sempre più spesso i medici possono intervenire senza privare la donna della possibilità di diventare madre.

Per quanto riguarda invece il cancro alle ovaie, secondo quanto dichiarato dal professore Veronesi, la pillola anticoncezionale, presa per almeno quindici anni, abbatte del 50 per cento il rischio della sua insorgenza, mentre grazie a un’analisi del sangue è possibile mettersi alla ricerca di particolari molecole che indicano la sua presenza in una fase in cui le possibilità di guarigione sono pari all’80 per cento.

Resta ancora molto da fare invece per l’individuazione delle cellule madri neoplastiche che causano metastasi e ostacolano la completa guarigione ma i ricercatori si dicono vicini al traguardo.

Farà invece forse discutere la dichiarazione di Veronesi secondo la quale non è necessario ripetere il pap test ogni anno. Basta eseguirlo ogni tre anni purchè sia fatto insieme al test virale per l’HPV.

 

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