Dormire nel lettone, alcuni accorgimenti

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I bambini, si sa, vivono quasi sempre con angoscia e paura il distacco dai genitori, sia esso lungo o breve. Per questo motivo, anche il momento della nanna può trasformarsi in un incubo con i bambini che non vogliono andare a dormire nel proprio letto e preferiscono restare in quello dei genitori. Dormire nel lettone di mamma e papà è l’aspirazione di quasi tutti i bambini, dai più piccoli ai più grandi poiché permette loro di riposare senza doversi staccare dai genitori. L’abitudine di dormire con mamma e papà, nonostante sia contrastata da molti, è piuttosto diffusa. La scelta di dividere il letto con i propri figli, sia essa volontaria o subita, necessita di piccoli accorgimenti per la sicurezza dei bambini.

Nei primi mesi di vita, il posto più sicuro dove far dormire il proprio bambino è, senza dubbio, la culla (o la carrozzina) posizionata nella stessa camera dei genitori per essere sempre a vista e sotto controllo. Molte mamme, però, scelgono di portare il neonato nel lettone con loro per averlo più a portata di mano e per allattarlo al seno senza doversi alzare dal letto.

Questo ha numerosi vantaggi: il tempo per le poppate si accorcia, il bambino si sente più sicuro, piange di meno e i genitori riposano meglio e più a lungo. Tuttavia è bene prestare attenzione. Sarebbe opportuno, ad esempio, evitare di portare il bambino nel lettone se si soffre di epilessia o di obesità, se si è troppo stanchi, se si sono assunti alcolici o farmaci particolari, se si accusa sonnolenza o se uno o entrambi i genitori sono a letto con la febbre o con altre malattie che potrebbero contagiare il bambino.

Se si decide di portare il bambino nel lettone, sarebbe meglio prevedere un letto grande, magari a tre piazze o a due piazze e mezzo, in modo da avere spazio sufficiente per mamma, papà e bambino. Attenzione anche ai cuscini: meglio non abbondare per scongiurare il rischio che il bambino vi rimanga intrappolato o soffochi.

E voi mammine, cosa ne pensate?