Come comportarsi se il bambino si perde in spiaggia

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Andare in vacanza con i bambini ha i suoi pericoli. I piccoli faticano a darsi dei limiti e a volte presi dal gioco si cacciano nei guai. Un classico è perdersi in spiaggia, soprattutto se i bagni sono molto grandi ed affollati. Risultato? Il panico assoluto dei genitori. Come si può prevenire questa situazione e soprattutto come si deve affrontare?

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  • Insegnare al bambino delle coordinate: il nome del bagno, la fila dell’ombrellone e il colore.
  • Dare al bambino delle regole precise: stabilire fino a dove può spingersi da solo e soprattutto fare in modo che comunichi sempre ogni suo spostamento.
  • Insegnare al bambino a rivolgersi per ogni cosa al bagnino: è l’angelo custode della spiaggia e saprà riportarlo da mamma e papà.
  • Il bambino deve conoscere il suo nome, quello dei genitori e un numero di telefono a memoria.
  • Prima di dare l’allarme, verificare che nelle vicinanze non ci sia uno spettacolo per bambini o un amichetto con cui potrebbe giocare sereno. Spesso i bambini sono sotto il nostro naso ma non li vediamo.
  • Chiedere aiuto ai genitori, ai bagnini e ai responsabili dei bagni.
  • Utilizzare le etichette intelligenti: ci sono dei vestiti già dotati (come quelli della Bea Barthes) altrimenti mettete al collo del piccolino una capsula ermeticamente sicura con dentro le coordinate per ritrovare sempre mamma e papà. 

E quando torna a casa come comportarsi? Viene spontaneo prima abbracciarlo e poi sgridarlo. Ecco la sgridata andrebbe evitata. Sicuramente un rimprovero ci vuole. Più che altro, se non è spaventato, si deve rendere conto di aver fatto una cosa pericolosa. Spiegategli in tutta calma perché vi siete preoccupati e quali sono gli eventuali rischi. Deve assolutamente imparare a rispettare le regole e ovviamente essere consapevole che certe cose non vanno fatte. Infine, godetevi le vacanze che durano sempre troppo poco.

 

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