Musica bambini, musica classica

Bambini, sì alla musica classica stop a radio e tv

La musica classica? Un vero toccasana per i bambini che insegna loro a vivere pienamente la loro emotività: questo è quanto è alla base del metodo didattico Gordon, insegnato da Andrea Apostoli, Presidente Aigam, associazione italiana Gordon per l’apprendimento musicale nonché, responsabile dei concerti per bambini dei Berliner Philharmoniker, Wiener Symphoniker e Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che nel suo libro, I segreti degli strumenti musicali (pubblicato da Curci Young editore) spiega l’importanza della musica classica per i bambini. Musica bambini, musica classica

Il primo passo è di dimenticare di associare la musica all’intrattenimento o alle storie da raccontare: la musica va ascoltata senza distrazioni di sorta. Il bambino deve essere messo in grado di ascoltare la musica in un ambiente tranquillo e senza confusione intorno anche mentre gioca. 

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Bambini, le quattro tappe per la salute nel primo anno di vita

Da 0 a 30 giorni, da 1 a 3 mesi, da 4 a 7 mesi, da 8 a 12 mesi:  sono quattro i periodi cruciali per porre le giuste basi per la salute del bambino nell’arco del primo anno di vita. A ricordare le quattro tappe per tutti i neo genitori, il calendario degli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nel nuovo numero del magazine per poter monitorare giorno dopo giorno la corretta crescita del bambino.

Epilessia nei bambini: l'importanza di una diagnosi precoce

DA ZERO A TRENTA GIORNI: alla nascita il bambini si presenta con un peso che se incluso fra 2.500 e i 4.500 grammi è definito normale con una media di circa 3.300 grammi. Nel corso delle settimane crescerà di circa 20-30 grammi al giorno:  fra le 48 e le 72 ore di vita viene effettuato lo screening neonatale, una puntura eseguita sul tallone del neonato che consente di diagnosticare precocemente alcune malattie ereditarie. 

Bambini in spiaggia, come evitare le infezioni

Le vacanze al mare sono spesso quelle preferite dai bambini che irresistibilmente attratti dalla sabbia: ma attenzione perché proprio la sabbia nasconde non poche insidie e può portare infezioni e fastidi di vario genere.

Diventano allora indispensabili una serie di precauzioni da prendere per evitare a monte i problemi, che possono manifestarsi come le più comuni malattie gastrointestinali, le verruche o l’impetigine

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Come capire se tuo figlio è vittima dei bulli?

Come capire se tuo figlio è vittima dei bulli? Già dalle elementari qualche ansia la avevo, nel vedere ogni tanto mia figlia chiudersi in se stessa per qualcosa che era avvenuta a scuola, ma per fortuna durava poco questo suo malessere e mai ho potuto riscontrare effettivi episodi di bullismo su di lei o nella sua classe (ma in altre vi erano ed erano stati segnalati e vittime e bulli erano femminucce, della quinta elemmentare e prima media). Poi alle medie ed ora alle superiori l’ansia è salita oggettivamente, parallelamente all’età e alle problematiche adolescenziali, senza considerare le prime uscite e nuove “conoscenze” con rischi anche fuori dall’ambiente scolastico.  Non perdo dunque di vista quelli che so essere dei campanelli d’allarme importanti, non sempre ben evidenti.

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Lo sviluppo del bambino nel secondo anno di vita

La crescita del bambino rappresenta una continua fonte di sorprese e di nuove esperienze sia per il bimbo che per chi gli stia intorno, genitori in primis. Se il suo primo anno è stato ricco di emozioni contrastanti alla cui base c’è la necessità di prendersi cura di uno scricciolo appena venuto al mondo e totalmente dipendente da mamma e papà, già a partire dal secondo anno di vita il piccolo inizia a mostrare i primi segni di indipendenza e di curiosità verso il mondo circostante ed un interesse nei confronti delle azioni proprie e di quelle degli altri e degli effetti che esse possano sortire.

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Consigli per chi va in vacanza in montagna con i bambini

Consigli per chi va in vacanza in montagna con i bambini

Consigli per chi va in vacanza in montagna con i bambini

Ormai ci siamo, le ferie estive sono entrate nel pieno e saranno in molti a partire tra luglio ed agosto. Qualsiasi sia la meta scelta, andare in vacanza con i propri bambini (o con il pancione, perchè no?) è un’esperienza da fare assolutamente perchè permette a grandi ma soprattutto piccoli, di cambiare per qualche giorno aria respirandone una meno inquinata e più salutare. In particolar modo le vancanze in montagna permettono una serie di attività difficilmente attuabili in altre zone: prendete ad esempio cosa debba significare per i vostri figli vedere nuovi animali, come le mucche ed i cavalli, magari ammirati fino a quel momento solo sui libri.

I motivi più frequenti per cui il neonato piange

I motivi più frequenti per cui il neonato piange

I motivi più frequenti per cui il neonato piange

Il pianto del neonato è la sua prima forma di comunicazione oltre che il primo suo mezzo per esprimere esigenze e sentimenti. Di fronte al pianto di un neonato non è sempre facile capire da cosa possa essere scatenato: i neogenitori faranno parecchia fatica a capirlo, almeno nei primi tempi. L’esperienza, fatta di tentativi e di sbagli, farà la sua parte così che anche loro impareranno ad anticipare i bisogni ed a  comprendere i segnali lanciati dai propri piccoli. Ma quali sono i motivi più frequenti per cui il neonato piange?

Come togliere il pannolino approfittando dell'estate, i consigli utili

Come togliere il pannolino approfittando dell’estate, i consigli utili

Come togliere il pannolino approfittando dell'estate, i consigli utili

Se il bambino ha già l’età giusta non vi resta che provare: l’estate è il momento ideale per togliere il pannolino. I bimbi sono poco vestiti non rischiano così di bagnare strati di indumenti e l’operazione risulterà anche meno problematica del previsto. Non solo, i primi caldi ed il conseguente utilizzo di pantaloncini o vestitini leggeri fanno si che i piccoli acquistino una nuova consapevolezza del proprio corpo e degli stimoli ad esso legati, tanto da spingere molti genitori ad intraprendere l’avventura proprio in questa stagione.

Bambino 1 anno

La guida del bambino da 0 a 12 mesi: il dodicesimo mese

Bambino 1 anno

Buon compleanno, cucciolo. Finalmente hai compiuto un anno e sono lontane le notti insonni, le prime pappe, il primo bagnetto. Ora tutto sembra così facile e naturale. È stato un anno impegnativo soprattutto per mamma e papà che hanno dovuto far spazio nella loro vita a un piccolo e importante esserino. Ne è valsa la pena. A questo punto della crescita, quali obiettivi ha raggiunto? Ecco la nostra Guida del Bambino.

nono mese

La guida del bambino da 0 a 12 mesi: il nono mese

nono mese

Il nono mese del bambino è un momento importante, perché rappresenta una tappa di crescita fondamentale. Ormai da neonato possiamo considerarlo un bimbo, che manifesta apertamente la sua personalità, sta scoprendo se stesso i suoi gusti e sta affermando la sua autonomia. È una fase meravigliosa di interazione e di comunicazione, anche con i genitori. Ecco la nostra Guida.

ottavo mese

La guida del bambino da 0 a 12 mesi: ottavo mese

ottavo mese

Il nostro bambino sta crescendo in fretta, sembra ieri che era nella nostra pancia e ora sa già fare tantissime cose da solo. Ogni giorno diventa un po’ più autonomo e acquista più consapevolezza di sé e del suo corpo. In questo periodo, il piccolo non ha bisogno solo della solita dose di amore e coccole, ma anche di essere stimolato al gioco. Ecco la nostra Guida per seguire lo sviluppo del bebè.