I motivi più frequenti per cui il neonato piange

di Ishtar Commenta

I motivi più frequenti per cui il neonato piange

Il pianto del neonato è la sua prima forma di comunicazione oltre che il primo suo mezzo per esprimere esigenze e sentimenti. Di fronte al pianto di un neonato non è sempre facile capire da cosa possa essere scatenato: i neogenitori faranno parecchia fatica a capirlo, almeno nei primi tempi. L’esperienza, fatta di tentativi e di sbagli, farà la sua parte così che anche loro impareranno ad anticipare i bisogni ed a  comprendere i segnali lanciati dai propri piccoli. Ma quali sono i motivi più frequenti per cui il neonato piange?

Il primo motivo per cui il neonato piange è sicuramente la fame. Utile può risultare conteggiare la distanza intercorsa fra l’inizio del pianto e la poppata precedente e, se trascorsa più di un’ora, procedere con l’allattamento. Un altro dei motivi più comuni sta nell’esigenza di essere cambiati. Non a tutti i bimbi il pannolino sporco può dar fastidio, ma nel caso di pelle irritata potrebbero sentirne l’esigenza. Utile può risultare anche allargare la stretta nel caso in cui lo comprima troppo.

Altra causa sta nel sentire troppo caldo o troppo freddo. Per capirlo vi basterà porre sul pancino la vostra mano e regolarvi di conseguenza togliendo o aggiungendo una copertina. Può accadere anche semplicemente che il bimbo voglia solo essere preso in braccio. Sicuramente questo non è sempre possibile, quindi non preoccupatevi nel caso in cui non possiate sempre andare da lui, spesso si tratta solo di un capriccio.

Come accade per gli adulti anche i piccoli possono necessitare di un attimo di tranquillità. Ecco perchè, nel caso in cui ci sia parecchia confusione, sarà bene portarlo in un luogo più calmo e silenzioso. Potrebbe infine trattarsi di un pianto derivante da dolore: il bambino vuole comunicare il fatto che stia male. Solitamente si tratta di un pianto facilmente riconoscibile perchè diverso dai precedenti: è intenso fin dall’inizio e si prolunga per diverso tempo tra singhiozzi ed inspirazioni frequenti. Quì i consigli utili su come interpretare il pianto dei neonati.

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