Perchè ignorare il pianto di un neonato è impossibile

di Redazione 1

Fallo piangere un po’ prima di correre a prenderlo in braccio. Sono pronta a scommettere che molte di voi se lo sono sentito dire almeno una volta. Ma il pianto di nostro figlio è un richiamo a cui è impossibile resistere, non possiamo ignorarlo se non per poche frazioni di secondo. Dietro tutto questo però non c’è solo l’amore di mamma ma anche madre natura. Il nostro cervello, infatti, è programmato per rispondere immediatamente al pianto di un neonato.

A dimostrarlo uno studio condotto da un team di studiosi dell’Università di Oxford coordinato dalla dottoressa Christine Parsons, i cui risultati sono stati presentati al convegno della Society for Neuroscience conclusosi nei giorni scorsi a New Orleans. La Parsons ha scannerizzato il cervello di 28 adulti per valutarne la reazione a richiami e urla di diverso tipo.

In questo modo è stato scoperto che le reazioni più immediate si avevano all’ascolto del pianto di un bambino e che questo valeva sia per gli uomini che per le donne che avessero o meno un figlio. Rispondere al pianto di un neonato sarebbe quindi un istinto universale indipendente dall’essere genitori e donne. Anzi sarebbe addirittura indipendente dall’avere dimestichezza con i bambini e/o esperienza nella loro cura.

La dottoressa Parsons infatti ha precisato che:

La ricerca è stata condotta su un campione senza figli e oltretutto senza particolari esperienze nella cura dei bambini eppure tutti, sia uomini che donne, hanno reagito nel medesimo modo e dopo un’esposizione di soli 100 millisecondi, confermando che si tratta di un tipo di reazione presente in ognuno di noi e quindi non legata allo status di genitore

D’altra parte quante volte accade, purtroppo la cronaca è piena di questi episodi, che a sentire anche il flebile lamento di un neonato abbandonato sia un passante qualsiasi, uomo o donna, giovane o adulto, genitore o no?

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