I bambini più maleducati in vacanza? Quelli italiani.

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Non bastava la crisi economica e le risatine dei leader europei in mondovisione. Ora a farci fare brutta figura in Europa ci si mettono anche i nostri figli. Emerge infatti da uno studio recente che i bambini italiani in vacanza sono i più indisciplinati.

La ricerca è stata condotta dall’associazione Donne e qualità della vita: ben il 66% del campione (composto da 500 albergatori europei) ritiene che i rampolli italiani siano “più maleducati, incivili e irrispettosi di bambini e adolescenti degli altri paesi”.

Lo scettro, per così dire, va ai piccoli romani, seguiti a ruota da milanesi, napoletani, torinesi, e poi, a seguire, bolognesi, baresi, palermitani e calabresi; ne escono invece piuttosto bene i fiorentini, gli umbri, e i veneziani.

Ma cosa combinano esattamente i nostri marmocchi, per meritarsi un così sgradevole primato? Urla e schiamazzi, parolacce e corse nei corridoi, capricci a tavola e danni alla struttura: insomma, un’eccessiva vivacità che diventa molesta per gli altri ospiti.

Tutto il contrario di svedesi, danesi e svizzeri, che invece vincono la palma d’oro per educazione e buona condotta; bene anche irlandesi e inglesi, mentre sono in fondo alla classifica (ma comunque sempre prima di noi!) i piccoli russi e spagnoli.

Insomma, pare che lo stereotipo dell’italiano in vacanza cafone e fastidioso (ve lo ricordate Ivano/Carlo Verdone nel film “Viaggi di Nozze”?) sia perfettamente rappresentato anche nella nuova generazione, e non c’è da esserne fieri.

Insegnare poche, semplici ma inderogabili norme di comportamento sta quindi a noi, care mamme: ecco qualche indicazione di massima, che può sembrare superflua e scontata ma, stando ai risultati di questo studio, evidentemente per molti non lo è.

  • No  ai rumori molesti, nelle aree comuni ma anche nella propria camera, soprattutto negli orari del riposo: evitare di parlare a voce troppo alta, o addirittura di urlare, o di tenere la TV ad alto volume.
  • Rispettare degli oggetti che si trovano nell’albergo, che non sono di nostra proprietà e quindi non vanno rotti o peggio ancora rubati.
  • A tavola, restare seduti fino a quando non si è terminato il pasto, ed evitare comunque di girare tra i tavoli disturbando gli altri.
  • E naturalmente, essere sempre cordiali con il personale e con gli altri ospiti dell’hotel.

Niente di trascendentale insomma… io dico che ce la possiamo fare; ci proviamo tutte insieme a cancellare questa figuraccia?

[Fonte: La Stampa]

 

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