L’anestesia epidurale sarà gratuita e garantita in tutti gli ospedali da gennaio

di Mariposa 1

Non soffrire durante il parto, è il sogno di ogni donna. Chi sceglie di avere un bambino, deve essere anche consapevole del percorso biologico e psicologico cui andrà incontro. Fare un bambino vuol dire accettare un cambiamento, importante, nel proprio corpo e in qualche modo anche il dolore (e l’immensa gioia) al momento del parto. Ciò non vuol dire però arrendersi alla sofferenza. Il parto senza dolore (o quasi) diventa un diritto per tutte le donne italiane.

È davvero una bella notizia e dà un po’ di serenità in più alle mamme. L’epidurale in Italia è ancora un privilegio destinato a poche persone. Sono poche le donne che scelgono questo trattamento (il 15 percento delle partorienti). Per quale motivo? Prima cosa perché in molti ospedali è a pagamento, in altri è praticabile solo in alcune ore della giornata, quando c’è l’anestesista di turno.  Questa famosa puntura è stata inserita nei Lea, i livelli essenziali di assistenza, che dovrà essere approvata entro il 31 dicembre dal ministro della Salute Renato Balduzzi.

L’anestesia epidurale, come abbiamo accennato, non è considerata un servizio gratuito e garantito in tutti gli ospedali: solo due strutture pubbliche su dieci la offrono. Ci sono ospedali in cui non si paga di giorno, ma di notte e i costi sono tali che poche donne possono permettersi di usufruirne. L’aggiornamento dei Lea, obbligherà tutte le strutture nazionali pubbliche a uniformarsi. Dovrà quindi esserci un numero di anestesisti sufficienti e competenti in tutte le sale parto e ovviamente non solo per il turno diurno.

È davvero una bella notizia, soprattutto perché in questo momento storico la nostra preziosa sanità pubblica fa soprattutto rima con tagli e mancanza di personale. E poi questa sarà una vera e propria rivoluzione culturale. Inoltre, dovrebbe favorire una riduzione della spesa a favore dei parti cesari, perché le donne saranno sicuramente più propense al parto naturale con epidurale garantita. È un buon compromesso, che dite?

 

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