Contro i dolori del parto in arrivo uno spray nasale

di Redazione Commenta

Spaventate dai dolori del parto? C’è una novità. È stato inventato uno spray nasale. Il nebulizzatore, a base di fentanil, un analgesico, avrebbe anche meno effetti collaterali rispetto alle iniezioni di petidina comunemente usate in questi casi. Lo spray di fentanil oggi è usato soprattutto per ridurre il dolore durante gli spostamenti in ambulanza, ma visti i risultati positivi della sperimentazione, entro quest’anno potrebbe essere disponibile anche per le mamme negli ospedali del Sud dell’Australia, riporta il ‘Guardian’.

dolore-del-parto

“Le donne possono autosomministrarsi una dose controllata usando lo spray nasale, sotto la supervisione di un’ostetrica che le aiuti a controllare la gestione del dolore, evitando di ricorrere a un ulteriore intervento e a iniezioni dolorose”

Ha raccontato l’ostetrica Julie Fleet, che ha condotto il lavoro. Durante la sperimentazione, il fentanil ha provocato meno nausea, un travaglio più breve, meno difficoltà di allattamento al seno e una maggiore soddisfazione per la neomamma.

“Il fentanil somministrato come spray nasale non elimina completamente il dolore come accade con l’epidurale che blocca tutte le sensazioni. E’ quindi adatto alle donne che vogliono essere in grado di sentire qualcosa”.

Per l’esperta è indicato anche per le mamme che potrebbero non essere in grado di sottoporsi a epidurale per problemi come la preeclampsia o semplicemente perché non se la sentono di fare una puntura spinale. Ovviamente allo studio ci sono anche gli effetti di questi farmaci sul bambino, in quanto Petidina e fentanil sono oppioidi che passano dalla madre al bambino. Quando la petidina viene assorbita dal corpo, è convertita in un altro farmaco che rimane nell’organismo del bimbo per 3 o più giorni, causando potenziali problemi di respirazione, sonnolenza e irritabilità. Il fentanil invece non viene trasformato nello stesso modo e viene espulso tra le 2 e le 7 ore, quindi ha meno probabilità di produrre effetti negativi sul bambino.

Photo Credits | Shutterstock / Kzenon