Allarme virus Zika, pericolo di microcefalia per il feto

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Arrivato in Italia, il virus Zika rappresenterebbe un grave pericolo per le donne in dolce attesa. Sono quattro i casi registrati nel nostro Paese, e si riferiscono al mese di marzo. Si tratterebbe di 4 italiani di ritorno da una vacanza in Brasile. I casi si riferiscono, dunque, alla primavera del 2015 e sarebbero andati tutti a buon fine. Ad oggi il virus avrebbe colpito sia L’America Latina che la Gran Bretagna.

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Il Virus Zika viene trasmesso da zanzare Aedes aegypti le quali si trovano principalmente nelle Americhe. I sintomi legati al contagio sono in linea generale abbastanza lievi ed assimilabili a quelli di una comune influenza. Durano solitamente da pochi giorni ad una settimana ed in alcuni casi, addirittura, la malattia sarebbe asintomatica. Il rischio, però, riguarderebbe principalmente le donne in stato interessante. E’ possibile, infatti, che vi sia un collegamento tra il virus e la nascita di neonati con deformità encefaliche, come la microcefalia.

Ad oggi non esiste nessun vaccino contro il virus Zika. L’unico modo per proteggersene è semplicemente evitare di essere punti dalla zanzara che lo trasmette. Le donne in dolce attesa possono essere contagiate durante tutto il periodo della gestazione. Preme sottolineare come i dati a riguardo siano pochi e non sia possibile, ancora, verificarne l’incidenza.

L’unico aspetto sul quale è possibile porre l’accento è che la trasmissione del virus Zika da madre a figlio sarebbe stata documentata e si sarebbe giunti ad evidenziare un considerevole aumento di nascite di bambini affetti da microcefalia. Gli studi volti a valutare il collegamento tra l’infezione e tale deformità sono attualmente in corso. Per evitare qualsiasi possibile rischio per i nascituri, il ministro alla Sanità pubblica dell’Ecuador Margarita Guevara, Stato nel quale sono stati registrati ben 17 casi, ha invitato le donne con l’intenzione di avere un bambino a posticipare tale decisione.

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