Citomegalovirus in gravidanza, il trattamento con le immunoglobuline potrebbe essere utile

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L’infezione da Citomegalovirus è sempre abbastanza preoccupante in gravidanza e secondo uno studio, ogni anno, in Europa e in Usa, sono circa 80mila le donne che entrano in contatto con questo virus. E non è tutto, perché il tasso di trasmissione madre-feto aumenta del 33% nel primo periodo della gestazione mentre la percentuale sale fino al 75% quando la sieroconversione avviene nella fase più avanzata.

Perché l’infezione fa paura? Se l’infezione avviene nella prima metà della gravidanza (fino al quinto mese) un neonato su due manifesta gravi conseguenze, tra cui danni neurologici seri e permanenti con sviluppo alterato, ritardo mentale e deficit neurosensoriali uditivi. Come si può curare questo problema? Diverse ricerche suggeriscono che l’uso di globuline iperimmuni (HIG), in pazienti con un’infezione primaria da CMV in gravidanza, possa essere utile sia come terapia per il feto infetto sia per prevenire la trasmissione verticale (madre-feto) del virus.

I ricercatori dell’Università dell’Aquila e della Virginia Commonwealth University hanno così commentato:

I dati circa il peso alla nascita dei bambini e la durata gestazionale sono stati analizzati anche in questi studi preliminari e non sono state individuate correlazioni significative tra i fattori. Però i risultati ottenuti dagli studi preliminari sono anche correlabili alla necessità di avere un ampio gruppo di controllo e al conseguente basso numero di pazienti su cui eseguire l’indagine. Inoltre gli effetti delle HIG sarebbero potute essere mascherati dagli effetti del CMV nella placenta e nel feto. Il CMV causa infatti un abbassamento del peso nel feto a causa del verificarsi di una disfunzione placentale con ipossia intrauterina e malnutrizione

I ricercatori hanno inoltre scoperto che alla nascita la maggior parte dei sintomi associati al virus congenito erano dovuti all’effetto del virus nella placenta piuttosto che nel feto. Il trattamento consigliato riesce a sopprimere la replicazione del CMV, la conseguente infiammazione a livello della placenta e la distruzione dei villi stromali.

 

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