Le allergie in gravidanza

di Mildred 1

allergie in gravidanza

Anche se non si è mai sofferto di allergie può capitare che proprio durante la gravidanza questo spiacevole disturbo faccia la propria comparsa a causa dei cambiamenti ormonali che inducono un abbassamento delle difese immunitarie che rende la donna sensibile a sostanze che prima non avevano su di lei alcun potere allergizante. Una vera seccatura, considerato che proprio l’attesa di un figlio è il momento meno indicato per assumere farmaci che potrebbero facilmente risolvere il problema. Ma non bisogna disperare perchè spesso basta mettere in atto qualche accorgimento per evitare che la situazione peggiori o si protragga troppo a lungo.

Anzitutto nella maggior parte dei casi le allergie che interessano le future madri si manifestano con sfoghi cutanei, bollicine e prurito soprattutto durante il terzo trimestre di gravidanza. Seguono le fastidiose riniti allergiche e l’asma mentre sono più rari i fastidi gastro-intestinali, spesso causati da intolleranze alimentari. Non sempre però è possibile giungere a una diagnosi certa data la difficoltà di eseguire alcune analisi che in gravidanza rischierebbero di nuocere alla salute del bambino (ad esempio le radiografie, indicate in caso di sintomi respiratori).

Il medico quindi si basa spesso sulle analisi del sangue, che possono essere effettuate in tutta sicurezza ovviamente, e sull’esame visivo dei sintomi. Come accennato, anche ricorrere ai farmaci tradizionali è un problema mentre possono essere più indicati i rimedi naturali e omeopatici, sempre dietro consiglio del medico. Ancora più importante però è la prevenzione che coincide sostanzialmente con l’evitare di esporsi agli allergeni. In presenza di sfoghi cutanei è opportuno fare attenzione a saponi, detergenti e detersivi, mentre in caso di disturbi delle vie aeree è fondamentale la cura degli ambienti.

Passare giornalmente l’aspirapolvere, spolverare e far arieggiare la casa ci terrà lontani dai pericoli degli acari della polvere. Meglio evitare cibi tradizionalmente allergizzanti: crostacei, molluschi, arachidi, noccioline e frutta esotica soprattutto se vi sono precedenti in famiglia e poi stare certe che dopo il parto l’allergia scomparirà spesso senza neanche dovere ricorrere ai farmaci.

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