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  • 07
  • nov

Cerchiaggio in gravidanza: quando farlo e perchè

cerchiaggio

Il cerchiaggio è un lieve intervento chirurgico che si effettua se, durante la gravidanza, ci sono segnali di incontinenza cervicale, ovvero se il collo dell’utero inizia a dilatarsi troppo in anticipo rispetto alla data del parto. Il collo dell’utero non deve dilatarsi eccessivamente prima del momento presunto per il parto, perché altrimenti ci potrebbe essere il rischio di un parto pre-termine o di un aborto spontaneo.

Generalmente, questa complicazione si manifesta quando il canale cervicale è troppo debole per sopportare il peso di ciò che contiene l’utero, vale a dire: feto, liquido amniotico, placenta e altri annessi fetali; ciò non si verifica mai prima del secondo trimestre di gravidanza, perché prima di allora il contenuto dell’utero è ancora troppo leggero per creare dei problemi al canale cervicale.

Ma perché questo può accadere? I fattori dell’incontinenza cervicale sono diversi: un’anomalia congenita, un’alterazione causata da un intervento precedente, come un parto gemellare o traumatico. Per evitare che questa debolezza del canale cervicale crei ulteriori problemi, viene effettuato il cerchiaggio, che consiste nell’applicazione di un nastro che viene stretto intorno al collo dell’utero, e che verrà rimosso alcun settimane prima della data prevista per il parto.


Quali sono i segni “premonitori” della prematura dilatazione del canale cervicale? Generalmente rientrano in questi segnali la presenza di contrazioni e la comparsa di perdite vaginali di colore rosato; in questo caso è necessaria una visita ginecologica, in seguito alla quale il medico deciderà se saranno sufficienti dei farmaci e un riposo assoluto o se sarà necessario effettuare anche il cerchiaggio.

Come viene effettuato il cerchiaggio? L’intervento viene eseguito in anestesia totale dal ginecologo, e solo dopo la tredicesima settimana di gravidanza; la piccola operazione dura circa quindici minuti, durante i quali il medico applica il nastro sintetico attorno al collo dell’utero in modo da tenere chiuso il canale cervicale; al momento della sua rimozione, invece, non servirà l’anestesia.



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