Unicef e Procter&Gamble contro il tetano neonatale

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Riparte anche quest’anno la campagna “Insieme contro il tetano neonatale”, promossa dall’Unicef in collaborazione con Procter&Gamble e giunta alla sua seconda edizione.

Il tetano neonatale è una malattia che causa ogni anno la morte di 59.000 bambini: uno ogni 9 minuti. Questo dato è ancor più tragico se si pensa che sarebbe sufficiente una vaccinazione per salvare queste vite, ma stiamo parlando di Paesi talmente poveri da non potersi permettere questo tipo di intervento.

Per questo, ormai da 5 anni, Procter&Gamble è sceso in campo al fianco dell’Unicef con l’obiettivo di eliminare il tetano neonatale entro il 2015, e dallo scorso anno ha lanciato una campagna rivolta a tutti coloro che vogliono dare il loro contributo per sconfiggere questa malattia.

Queste le parole di Roberto Salvan, Direttore Generale dell’Unicef:

P&G è senza dubbio un alleato strategico dell’Unicef nella lotta alla mortalità infantile. È con piacere che possiamo anticipare che, grazie anche al prezioso contributo di P&G, l’Unicef entro il 2011 riuscirà a eliminare il tetano in 7 dei 26 paesi a cui sono stati destinati i fondi raccolti con questa iniziativa. Ridurre a zero il numero di bambini al di sotto dei 5 anni che muoiono per malattie prevenibili è possibile. Noi vogliamo zero. E con questa ambizione lavoriamo quotidianamente in oltre 150 paesi nel mondo.

Lo scorso anno, gli italiani hanno aderito con grande spirito di solidarietà, permettendo all’Unicef di raggiungere un risultato importante: P&G ha infatti potuto donare ben 15.286.120 vaccini.

Quest’anno, la campagna si articolerà su due fronti.

In primo luogo, dal 1 ottobre è partita l’operazione “1 confezione = 1 vaccino”. Fino al 31 dicembre, verrà donato un vaccino all’Unicef per ogni confezione acquistata dei seguenti marchi: Dash, Gillette, Pantene, AZ, Fairy, Bolt, Mastro Lindo, Ambi Pur, Oral-B, Swiffer, ACE e Viakal.

Inoltre, dal 17 al 31 ottobre, si potrà partecipare anche on line, collegandosi al sito www.missionebonta.it. In questo caso, contribuire sarà ancora più semplice: basterà infatti un semplice click per donare un vaccino all’Unicef. Un po’ come mandare un bacio a quei bambini e alle loro mamme, un bacio che non costa nulla ma che, per chi lo riceve, significa molto: ecco perché l’operazione è stata chiamata “1 bacio = 1 vaccino”.

3 commenti su “Unicef e Procter&Gamble contro il tetano neonatale”

  1. definizione di TETANO NEONATALE fornita dall’OMS: forma molto seria della malattia, che può avere conseguenze letali e che si trasmette per contaminazione del cordone ombelicale in seguito a scarse regole igieniche.
    Pertanto, se venisse riportata fedelmente questa definizione, anche i più ottusi comprenderebbero che il problema non è di per sè il TETANO, semmai lo diventano tutti inseme:
    * le scarse regole igieniche;
    * l’utilizzo di strumenti chirurgici, forbici e campls per il taglio del cordone ombelicale alla nascita, non propriamente sterili;
    * il vaccino che non copre le sovrainfezioni alle quali andrebbero incontro i bambini per malpractice;
    * lo scorretta gestione nella medicazione del moncone ombelicale che, di regola, cade per essicazione e mummificazione nel giro di una settimana (basta un pò di disinfettante appropriato, un pò di crema di arnica per favorirne la cicatrizzazione, e una garza di protezione!).

    La DASH ha aderito ad un progetto esistente dal 2008, che già vede impegnata l’INFASIL, sotto l’egida della PROCTER & GAMBLE, il gruppo industriale produttore di beni al consumo tristemente famoso per le crudeli sperimentazioni dei propri prodotti finiti sugli animali. Il denaro è l’unico linguaggio che comprende la P&G e infatti, in questa operazione di marketing condotta sulla pelle di ignare popolazioni, la P&G devolverà la esilarante cifra di 5 centesimi di €uro fino ad un massimo di 5000 €uro per sconfiggere il tetano neonatale, il rimanente se lo tiene in tasca.

    L’UNICEF, maggior acquirente di vaccini al mondo, non sponsorizza alcun prodotto della P&G ma si pone l’obiettivo finale di eliminare il tetano neonatale entro il 2012 attraverso la fornitura di 200 milioni di dosi di vaccino antitetano in quanto affermano che “ogni tre minuti muore un bambino per tetano neonatale”.

    Se pensiamo al rapporto della FAO che richiama l’attenzione sul fatto che ogni anno 26 milioni di bambini muoiono di fame (uno ogni 3 secondi),credo ci sia abbastanza materiale per rimanere indignati da cotanta operazione commerciale e boicottare tutti i prodotti della DASH e compagnia bella!!

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  2. @ Giovanna: hai ragione sulle cause che provocano la malattia. Il tetano neonatale rappresenta una causa di morte nelle aree povere del mondo dove le donne partoriscono in scarse condizioni igieniche.
    Il tetano neonatale colpisce i neonati quando il taglio del cordone ombelicale avviene con strumenti non sterili, viene toccato con mani sporche o trattato con sostanze contaminate come sterco, cenere o fango.

    E’ per questo che l¹UNICEF oltre alla distribuzione di vaccini antitetano, acquisiti grazie anche al supporto di P&G, è impegnata sul campo in massicce campagne di comunicazione per la sensibilizzazione e educazione nell’ adottare correte pratiche igieniche.

    A livello globale P&G è al fianco dell’UNICEF nella lotta al tetano neonatale dal 2006.
    Nel 2008 è scesa in campo per la prima volta in Italia con Infasil, mentre dall’anno scorso P&G affianca l’UNICEF in questa campagna con Dash e altri suoi marchi.

    P&G, con la campagna del 2010 ha donato all’UNICEF 15.286.120 vaccini, come
    comunicato ufficialmente, vai a dare un’occhiata sul sito http://www.missionebonta.it e vedrai che l’importo corrispondente ammonta a  810.164,35 Euro!

    Non si tratta di una sponsorizzazione. P&G è un vero alleato dell’UNICEF nella lotta alla mortalità infantile. P&G e l’UNICEF hanno l’obiettivo di eliminare insieme il tetano neonatale entro il 2015.

    Questa seconda edizione della campagna “Insieme contro il tetano neonatale” supporta l’iniziativa dell’UNICEF “Vogliamo zero” che ha l’obiettivo di portare a zero il numero di bambini che muoiono a causa di malattie prevenibili entro i primi cinque anni di vita.

    Il rapporto IGME, settembre 2011 sulla mortalità infantile denuncia che ogni giorno nel mondo continuano a morire in media 21.000 bambini tra i 0-5 anni. Le principali cause dirette di morte nei primi 5 anni di vita sono: polmonite e altre infezioni respiratorie acute;
    diarrea; malaria; morbillo; incidenti e ferite; AIDS, oltre a diverse altre cause.

    La malnutrizione è una concausa della mortalità infantile e contribuisce per un terzo alle morti dei bambini sotto i 5 anni. Non è dovuta solo alla mancanza di alimenti ma può essere anche l¹effetto di una dieta o di usi culturali scorretti.

    Ti ringraziamo per averci dato la possibilità di chiarire in modo più dettagliato come si trasmette la malattia e di spiegare qual è il rapporto di collaborazione che unisce P&G all’UNICEF.

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  3. @giovanna
    grazie per il tuo contributo, ma posso chiedere quali sono le tue fonti rispetto a questa informazione? “la P&G devolverà la esilarante cifra di 5 centesimi di €uro fino ad un massimo di 5000 €uro per sconfiggere il tetano neonatale,”
    Ammesso (e sì, anche concesso) che multinazionali come la P&G abbiano il loro bel tornaconto nel sostenere queste campagne, non credi che, comunque, se questo può salvare la vita di così tanti bambini, ne valga la pena?

    @Lucia, grazie mille per le vostre preziose precisazioni

    Treditutto

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