Talassemia, la Celocentesi è il nuovo esame per la diagnosi prenatale

di Redazione 1

La talassemia è una grave malattia degenerativa ereditaria che causa l’anemia.  Per fortuna le coppie che desiderano avere un bambino e sanno che il piccolo può essere a rischio talassemia ora possono contare un su un nuovo esame diagnostico prenatale: la celocentesi. Questa tecnica permette di sapere già al secondo mese di gravidanza se il feto sta bene e quali rischi sta correndo.

La ricerca può vantare la firma del nostro Paese, particolarmente sensibile a questa malattia. Si stima che in Italia ci siano circa 7.200 malati, di cui 33% concentrati in Sicilia, dove è stata messa a punto la nuova tecnica. Lo studio è stato condotto da un’equipe dell’ospedale ‘Vincenzo Cervello’ di Palermo, guidata dal direttore di Ematologia II, Aurelio Maggio, in collaborazione con il ginecologo greco George Makrydimas.

La celocentesi è un esame molto sicuro, sia in termini di riscontro medico, sia per la salute del piccolo. Permette, infatti, di anticipare i risultati della Villocentesi di un mese.

Ma in assoluto la cosa più importante è la modalità con cui viene fatta. Questo esame si basa su un prelievo vaginale che permette di un perforare il sacco amniotico o la placenta, riducendo al minimo le complicanze per il feto e le potenziali malformazione. Lo studio ha analizzato ben 111 gravidanze a rischio, di queste soltanto una non ha soddisfatto completamente la diagnosi. Ciò vuol dire che l’esame è stato affidabile 110 volte su 111. Aurelio Maggio, in occasione della presentazione dell’esame, ha commentato:

Di fronte ad una diagnosi di talassemia oltre il 90% dei futuri genitori sceglie l’interruzione di gravidanza. Anticipare i risultati al secondo mese consente di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza e non più all’aborto terapeutico. Inoltre, l’aborto non e’ la sola prospettiva poiche’, attualmente, stiamo effettuando degli studi anche sulle possibilita’ del trapianto di staminali in utero.

Ovviamente si è ancora all’inizio di una sperimentazione molto importante. Il team di esperti, infatti, spera di poter applicare la celocentesi anche a malattie come la sindrome di Down o la fibrosi cistica.

[Fonte: Agi]