Sviluppo del linguaggio, quando mamma e papà parlano due lingue diverse

di Redazione 4

bambini bilingue

Cosa accade quando un bambino cresce bilingue? In altre parole, come procede lo sviluppo del linguaggio quando mamma e papà parlano due lingue diverse tra loro o la stessa lingua ma differente da quella della gran parte della popolazione? Anzitutto chiariamo quello che oggi appare come un dato di fatto inconfutabile: dover imparare a parlare due lingue per un bambino non è assolutamente un ostacolo, anzi è un’opportunità imperdibile del quale il piccolo finirà presto per andare fiero.

In particolare, quando mamma e papà sono di due nazionalità differenti il bambino potrà apprendere agevolmente la lingua di entrambi solo se questi gli parleranno disinvoltamente nella propria lingua madre anche in presenza di altri. Naturalmente questo comporterà qualche piccolo cambiamento nello sviluppo del linguaggio di questi bambini: probabilmente all’inizio faranno un po’ di confusione e impareranno a parlare fluentemente più tardi rispetto ai coetanei; è infatti verso i quattro anni, a detta degli esperti, che le due lingue cominciano in qualche modo a “coesistere” chiaramente nella mente del bambino e ad essere usate in maniera appropriata con le persone e nei contesti giusti.

Tuttavia, il bambino bilingue rimane pur sempre maggiormente esposto alla lingua parlata nel paese in cui vive, sarà dunque quello l’idioma che imparerà a padroneggiare meglio poichè dovrà confrontarsi con altri che lo parlano molto più frequentemente di quanto non accada per “l’altra lingua” (a scuola, al parco, nelle riunioni fra coetanei) parlata magari da un solo genitore. Il grado di apprendimento di quest’ultima dipende anche da fattori quali i contatti con i parenti del genitore in questione, piuttosto che dai viaggi più o meno frequenti nel suo luogo di origine o dall’opportunità di leggere libri scritti nella sua lingua.

E’ possibile anche che il bambino si rifiuti in un primo tempo di parlare la lingua straniera in presenza di coetanei; ma superato questo piccolo imbarazzo, come accennato, sarà fiero di essere bilingue.