Il bilinguismo è importante ma non rende i bambini dei geni

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Avere un figlio che parla le lingue è un po’ un’ambizione comune, anche se dovrebbe essere un po’ più che un’ambizione, dovrebbe essere obbligatorio per il futuro. Detto ciò tra imparare più idiomi ed essere bilingue sono cose diverse. Il bilinguismo è sicuramente una risorsa importante, perché stimola i ragionamenti veloci, mantiene il cervello più giovane oltre a essere una risorsa.

bilinguismo 

Non deve però essere una forzatura. Un bambino che frequenta una scuola straniera, imparerà benissimo una seconda lingua, ma non sarà bilingue. Il bilinguismo di solito si verifica quando i genitori sono di due nazionalità diverse o quando una famiglia si trasferisce con i bambini piccolissimi in un paese straniero. Cercate quindi di aiutare il bambino nell’apprendimento, ma non diventate ossessivi. Sergio Della Sala, neurologo e psicobiologo, direttore dell’unità di «Human Cognitive Neuroscience» dell’Università di Edinburgo, studia gli effetti non verbali del bilinguismo, ha commentato:

Abbiamo fatto notare che lo stato delle conoscenze non permette di considerare i vantaggi cognitivi del bilinguismo come un fatto acquisito e che, se un beneficio esiste, non è così pervasivo come si è voluto credere.

Insomma, non si diventa più intelligenti, semmai più brillanti. A questo bisogna poi aggiungere un altro dettaglio: spesso i genitori temono di mettere in difficoltà il bambino (in alcuni casi parlano con un po’ di ritardo o in modo buffo, almeno all’inizio). Imparare una seconda lingua non produce alcun sovraccarico nel bambino che cresce. È infatti sbagliato temere l’apprendimento precoce di più lingue, anche perché c’è un periodo critico per la loro acquisizione che corrisponde ai primi anni di vita. E i vantaggi sociali e professionali dei bambini bi o plurilingui sono sicuramente grandi.

Fate quindi le vostre scelte, ovviamente quelle che ritenere migliori per il vostro bambino. Quello che non dovete fare è sovraccaricarlo di aspettative. È lì, che facciamo del male al nostro bambino.

 

Photo Credit | Shutterstock / chattanongzen

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