Stipsi nei bambini, come prevenirla e come curarla

di Fabiana Commenta

Spesso e volentieri i bambini soffrono di stipsi e con tutta una serie di sintomi che possono essere particolarmente irritanti: si va dal dolore alla nausea all’irritabilità passando per i classici dolori e doloretti.

stipsi

In realtà non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi troppo visto che si tratta di un disturbo passeggero che tende a passare con il tempo e a risolversi quasi autonomamente che rassicurano via Ansa gli esperti dell’Associazione culturale pediatria (Acp). 

Gli esperti ricordano che sono soprattutto i bambini di età compresa fra i 2 e i 5 anni a soffrire di stitichezza  e a trattenere le feci e il motivo è facilmente spiegato visto che è l’età in cui si toglie il pannolino e i bambini magari sono fin troppo impegnati con i loro giochi da non voler perdere neppure tempo per andare in bagno.

Il primo modo per intervenire sulla stitichezza dei bambini però può essere quello di modificare concretamente abitudini e stili di vita e senza dover ricorrere ai farmaci.

Modificare ad hoc la dieta dei bambini, aggiungendo fibre e liquidi può essere risolutivo e poco invasivo per la salute del bambino senza ricorrere ai farmaci: mai somministrare clisteri o farmaci ai bambini senza aver interpellato il pediatra.

Senza dimenticare che anche per i bambini la stipsi può aggravarsi e più tempo le feci rimangono nell’intestino, più le feci diventano dure perdendo liquidi, è bene intervenire subito con la dieta adatta.

Se il bambino viene allattato al seno, spiegano, l’alimentazione materna deve essere ricca di fibre proprio per aiutare automaticamente il bambino.

Se il piccolo viene allattato con latte in polvere, è bene fargli bere l’acqua tra una poppata e l’altra mentre se il bambino mangia cibi solidi è meglio rendere la dieta ricca di frutta e verdure fresche di stagione, legumi, ma anche altri alimenti ricchi di fibre per passare poi all’alimentazione di tipo mediterraneo. Mai dimenticare poi che i bambini sono particolarmente legati alla routine e che hanno bisogno di dedicare del tempo all’evacuazione con una certa regolarità.

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