Sostanze tossiche in casa, consigli per proteggere i bambini

di Redazione 2

Per difendere i bambini dalle sostanze inquinanti che si annidano fra le mura domestiche basta mettere in atto poche, semplici precauzioni. A dirci di quali si tratta è la Canadian Partnership for Children’s Health and Environment, che ha diffuso, tramite il proprio sito internet, un documento fondamentale per i genitori del quale vi proponiamo una sintesi:

Per prima cosa occorre tenere la casa pulita, spolverando e pulendo di frequente i pavimenti. Anche se può apparire una banalità:

Le polveri domestiche sono fra le maggiori sorgenti di esposizione dei bimbi a sostanze tossiche come il piombo, che anche a livelli minimi può danneggiare il cervello in via di sviluppo. I bimbi assorbono il 50 per cento del piombo che ingeriscono, gli adulti solo il 10 per cento: poiché i più piccoli portano spesso le mani alla bocca, si capisce perché un ambiente domestico pulito e libero da polveri sia essenziale

così spiega Bruce Lanphear della Fraser University, consigliere per la Canadian Partnership for Children’s Health and Environment.

Sarebbe opportuno poi, scegliere per le pulizie prodotti ecologici, quelli che spesso coincidono con i rimedi della nonna: bicarbonato per pulire i sanitari, acqua e aceto per vetri, pavimenti e superfici dure. No invece a deodoranti per ambienti e a detergenti troppo profumati, soprattutto per il bucato. Superflui, secondo gli esperti canadesi, anche i saponi antibatterici che possono indebolire le nostre difese naturali.

Attenzione poi alle polveri prodotte dalle ristrutturazioni, insieme alle esalazioni prodotte dalle vernici, possono rappresentare per il piccolo un rischio non indefferente di intossicazione

Infine, limitate al minimo l’utilizzo di oggetti di plastica in cucina: non “infornate” i contenitori in plastica dentro al microonde, neppure quando le etichette vi autorizzano esplicitamente a farlo; il pericolo che i cibi risultino contaminati è sempre in agguato.

Più in generale, gli esperti consigliano il consumo di cibi freschi o congelati ed evitare quelli in lattina per via della possibile presenza, nel contenitore, di il bisfenolo A. Da limitare, quindi, il tonno in scatola insieme ai pesci troppo ricchi di mercurio. Quanto al pesce meglio orientarsi su sgombri, trote, aringhe, salmone.

Da evitare anche l’utilizzo di oggetti comuni in PVC, di cui purtroppo sono costituite molte cose che ci circondano, dalle tende per la doccia agli impermeabili per bambini.

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