Ognissanti, tre poesie per i bambini

di Fabiana Commenta

Ricorre il 1 novembre la Festa di Ognissanti o di Tutti i Santi, un appuntamento per celebrare la  gloria e l’onore di tutti i Santi canonizzati e non. È una festa cattolica dalle origini antichissime che viene celebrata il 1º novembre, seguita il 2 novembre dalla Commemorazione dei Defunti.

Le commemorazioni dei martiri, comuni a diverse Chiese, cominciarono ad esser celebrate intorno al IV secolo, ma la ricorrenza della chiesa occidentale potrebbe essere legata all’antica festa romana della dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, l’anniversario della trasformazione del Pantheon in chiesa dedicata alla Beata Vergine e a tutti i martiri.

Ecco tre poesie per i bambini dedicate alla festa di oggi: Ognissanti del 1906 (A Maria) di Giovanni Pascoli,Ognissanti di Corrado Govoni, Sotto la pioggia di Giovanni Pascoli

Ognissanti del 1906 (A Maria)

di Giovanni Pascoli  

Son tutti i Santi, e in cielo è la tempesta.

È la tua festa, ma il tuo viso è smorto.

Dolce sorella, non piegar la testa

come gli smorti fiori del nostro orto!

Sorella pia, non esser così mesta

come son mesti i fiori che ti porto!

Suonano, senti, le campane a festa!

Suonano un poco, e poi… suonano a morto!

Ognissanti

di Corrado Govoni  

Ognissanti! Domenica! La pioggia 

sembra che tessa de le funebri ghirlande… 

Sul marciapiede tra la noia roggia 

s’affretta una chiassosa squadra d’educande. 

Soffia il vento. Domenica! Ognissanti! 

giorno de gli ineffabili preparativi 

e dei pellegrinaggi ai camposanti 

coi cuscini di verdi e rossi semprevivi! 

Lo stellato del vecchio gelsomino 

odora nel testo dal fodero di vaio. 

Tra il fruscìo de le foglie, nel giardino 

bagnato (è il pomeriggio) ferve il passeraio. 

I vetri de la stanza a gli insistenti 

sbruffi raggrinzano i loro pomelli smorti; 

e le campane da tutti i conventi 

recitano l’ufficio a lutto per i morti. 

 

Sotto la pioggia

Di Giovanni Pascoli

O camposanto che sì crudi inverni 

Hai per mia madre gracile e sparuta, 

Oggi ti vedo tutto sempiterni

E crisantemi. A ogni croce roggia

Prende come abbracciata una ghirlanda 

Donde gocciano lagrime di pioggia. 

Sibila tra le festa lagrimosa

Una folata e tutto agita e sbanda.

Sazio ogni morto di memorie, posa. 

 

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