Mastite, frequente complicanza dell’allattamento

mastite

Allattare il proprio bimbo al seno è il gesto più sano e naturale del mondo, eppure talvolta possono insorgere delle complicanze che impediscono alla mamma di nutrire serenamente il proprio piccolo. Spesso però si tratta di situazioni assolutamente risolvibili con l’aiuto del proprio medico la cui comparsa non deve scoraggiare dal proseguire nell’allattamento.

La cosiddetta mastite puerperale è una delle complicanze dell’allattamento che insorge più frequentemente, soprattutto fra le primipare. In genere fa la propria comparsa circa una decina di giorni dopo il parto a causa di batteri o funghi la cui azione nociva è favorita da un ingorgo mammario non risolto o dalla presenza di ragadi che aprono l’ingresso agli agenti patogeni che causano l’infezione.

I sintomi della mastite sono rappresentati da febbre alta (+38°), sensazione di malessere generale, gonfiori e/o dolori a carico di una o più raramente di entrambe le mammelle che appaiono calde al tatto. Nei casi più gravi può crearsi un ascesso. Non sempre  è necessario sospendere l’allattamento in presenza di mastite, anzi in alcuni casi questo potrebbe determinare un aggravamento dei sintomi.

Aumenta la produzione di latte con la tisana al finocchio

tisana di finocchio per aumentare il latte

Se si desidera aumentare la produzione di latte, si possono sfruttare le proprietà di alcune erbe, come ad esempio i preparati a base di finocchio. Il finocchio è un ortaggio con molte qualità: è leggero e con poche calorie, favorisce la circolazione del sangue, è un ottimo alleato del fegato e contribuisce ad eliminare scorie e tossine.

La prerogativa del finocchio che interessa le neomamme è quella di aumentare la produzione del latte durante l’allattamento, grazie al suo contenuto di fitoestrogeni, degli ormoni naturali che stimolano la ghiandola mammaria; il suo sapore dolce, infine, rende il latte più dolce, cosa che in genere ai bambini piace molto.

Montata lattea: cos’è e quando arriva

montata lattea

Per montata lattea si intende l’avvio della produzione di latte materno da parte della ghiandola mammaria nei primi giorni che seguono il parto. Si tratta di un fenomeno naturale che verifica nella quasi totalità dei casi, e la sua precocità dipende da quando il neonato viene attaccato al seno materno: è infatti proprio la suzione del capezzolo da parte del piccolo a fungere da principale stimolo di questo processo che può manifestarsi dai 2-3 giorni ai 6-7 giorni dopo la nascita.

Di solito, i segnali più evidenti del suo arrivo sono un senso di inturgidimento e pesantezza del seno, che tende ad aumentare di volume, calore ben localizzato, sensazione di tensione della pelle, presenza di un reticolo di vene sulla cute, e un flusso di latte abbondante e scorrevole che tende ad evidenziarsi premendo l’areola mammaria, cioè l’area di pelle scura che circonda il capezzolo.

Questi sintomi si attenuano dopo un periodo la cui durata può variare dalle 10-12 ore ai 2-3 giorni: a questo punto la produzione di latte si stabilizza in base alle esigenze del bambino, il seno si sgonfia e torna ad essere morbido, indurendosi solo quando risulta pieno prima della poppata.

Puericultura: i prodotti per il neonato

Chicco

Dopo aver fatto il corredino per l’abbigliamento del vostro neonato, è bene occuparsi dei prodotti di puericultura che serviranno a cullare la crescita del vostro bambino in ogni momento. Cosa comprare? Non spaventatevi e all’inizio cercate di acquistare i prodotti che vi serviranno subito. Scegliete modelli pratici, economici e confortevoli, in attesa di capire le esigenze del vostro piccolo.

Articoli per neonati: la culla

culla

L’acquisto della corretta culla è importantissimo perché è proprio lì che il vostro piccolo trascorrerà molte ore. Se scelta con attenzione potrà accompagnare il bambino anche fino ai 3 anni di età. In commercio ne esistono diverse e per tutte le tasche. Prezzo a parte è fondamentale prestare particolare cura nella scelta dei diversi componenti: rete, fodera, guanciale, lenzuolo e materasso.

La rete deve essere piatta, resistente e con doghe in legno. Il materassino ideale è quello in gommapiuma (bene anche quelli di lattice) dotato degli indispensabili buchi antisoffoco. Deve inoltre essere: antiallergico, antibatterico e lavabile. Il guanciale, che almeno nei primi mesi di vita, risulta non essere indispensabile deve essere piccolo e alveolare. In questo modo il bambino qualora dovesse girarsi a faccia in giù riuscirà a respirare perfettamente. Il lenzuolo ideale è di cotone o di fibra naturale.

Il nome del tuo bambino: una scelta per la vita!

Bambino/1Il nome di tuo figlio, una decisione che a volte può metterti in crisi. Hai desiderato con tutta te stessa questa gravidanza e ora che finalmente è arrivata, tutti ti fanno la stessa domanda

Hai già deciso il nome? Lo chiamerai come il nonno?

La scelta del nome può fare impazzire anche la coppia più collaudata, ed è per questo motivo che ho qualche consiglio per orientarti nella giungla dei nomi. La prima cosa importante da dire è che nonostante i consigli di parenti, amici e vicini la decisione finale del nome spetta a te e a tuo marito, per questo è importante accogliere ogni suggerimento senza lasciarsi influenzare.

Alimentazione dopo il parto e durante l’allattamento

dieta allantamento

Subito dopo il parto l’organismo concentra tutte le sue forze sull’allattamento, e quindi è normale chiedersi quale tipo di alimentazione deve seguire chi vuole allattare. Gli ospedali spesso ignorano questo aspetto, e quindi le puerpere si vedono arrivare cibi poco adatti alla nuova situazione.

L’alimentazione dopo il parto deve essere di facile digeribilità, di alto valore nutritivo e costituita da alimenti che non facciano passare nel latte sostanze nocive che lo rendano di sapore sgradevole, perchè in questo caso il lattante potrebbe rifiutare il seno e per favorire la digestione, evitate di mangiare dopo le nove di sera.

La madre che allatta ha bisogno di sostituire i liquidi che perde nutrendo il bambino, ma dove stare attenta a non esagerare assumendo troppo latte a sua volta, prima di tutto perché non è vero che “latte fa latte”, come dice un detto popolare, e poi perché il latte bevuto dalla mamma può provocare coliche al neonato.

Il momento del parto si avvicina: ecco cosa dovete portare in ospedale

preparare la valigia

Se state vivendo la vostra prima gravidanza forse vi starete chiedendo “Di cosa avrò bisogno al momento di andare in ospedale?“. Vediamo quindi insieme quale dovrebbe essere il contenuto della borsa da portare con voi.

Anzitutto: cominciate ad acquistare il necessario con largo anticipo cercando di puntare solo su quello che poi effettivamente vi sarà utile evitando, se possibile, il superfluo. Come? Semplicemente facendo una vera e propria lista della spesa.

L’occorrente per il neonato

La lista relativa all’abbigliamento per il piccolo solitamente viene fornita (come anche quella della mamma) dalle nursery dei vari ospedali. Lista che varia a seconda della stagione della nascita. Questo è quello che dovrete prevedere di acquistare:

– 4/5 body di cotone o di lana con maniche lunghe o corte
– 2/3 golfini di lana oppure di cotone
– 3 pantaloncini
– scarpine di cotone o lana
– cappellino
– copertina per la culla
– pannolini e salviettine vengono solitamente forniti dall’ospedale
– olio, crema e latte detergente